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Naturalmente i risultati sono diversi (sopratutto per fenomeni di "invasione del fine" tra la punta e il manicotto, una volta che la punta abbia un pò di gioco)per terreni soffici sia che siano coesivi che granulari molto sciolti. questo problema dovrebbe falsare in maniera discreta solo la misura della fs e non tanto della qc per cui osservando entrambi i parametri, unitamente al Rf, ci si dovrebbe accorgere del problema.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Accertarsi della taratura degli strumenti non significa essere certi della perfetta esecuzione della prova. Per le CPT ci sono una serie di cose da controllare. La punta, come diceva Vorlicek, minime tolleranze per materiali fini, accettare punte usurate per materiali ghiaioso-sabbiosi (altrimenti si rompono). Punte usurate favoriscono "l'impastamento" da parte del fino con valori di lettura sballati (per materiali soffici con errori superiori anche del 50%), inoltre per materiali fini poco consolidati si potrebbere assistere alla non perfetta chiusura della punta in fase di infissione (signiifica una sola lettura, o di punta o laterale, l'operatore esperto riesce a risalire a quale ed estrapolare i valori di Rp e Rl, molto spesso lo fa senza che noi ce ne accorgiamo). La presenza della falda comunque tende ad evitare questi tipi di problemi. Sarebbe bene poter disporre di almeno tre o quattro punte da poter scegliere a seconda dei terreni da attraversare. Molto importante è verificare che la punta meccanica sia perfettamente coassiale (astina corta e astina lunga perfettamente dritte). Astine interne piegate, astine impastate, o aste esterne non perfettamente dritte, soprattutto nei punti di giunzione possono letteralmente falsare le letture con errori non facilmente quantificabili ma per materiali non consolidati, in assenza di falda e per discrete profondità anche superiori del 100%.
Per Cascone: l'errore può essere sia nella Rp che nella Rl, dipende dal settore della punta maggiormente "impastato" come si dice in gergo. Generalmente comunque e la Rl a subire maggiormente questo fenomeno.
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Iscritto: Dec 2004
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essendo un novizio e dovendo redigere una relazione geologico-tecnica con prove CPT ( e DPSH) proprio in questi giorni, sono interessato ad approfondire la problematica (pur non avendo avuto difficoltà interpretative per il lavoro) per cui ti faccio le seguenti domande: "l'impastamento" da parte del fino con valori di lettura sballati (per materiali soffici con errori superiori anche del 50% potresti spiegarmi meglio cosa si intende per "impastamento" inoltre per materiali fini poco consolidati si potrebbere assistere alla non perfetta chiusura della punta in fase di infissione (signiifica una sola lettura, o di punta o laterale in che senso ? Grazie Alessandro
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Coe in tutte le tipologie di indagine, geofisica sondaggi e prove penetrometriche comprese, la "mano" dell'operatore è essenziale così come la perfetta efficenza delle attrezzature.
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Concordo naturalmente con VM ma mi permetto d'insitere che i mezzi d'indagine puramente meccanici posseggono un'incertezza intriseca generalmente ben conosciuta (e quindi ben conosciuti sono i limi di confidenza, applicabilità, etc) mentre strumenti con elettronica spinta talora (pur nella maggior precisione, accuratezza, confidenza e spesso applicabilità) offrono risultati sconcertanti che solo un occhio esperto (e critico) riesce a svelare. Comunqe tutte le indagini indirette (specie in condizioni critiche e/o particolari) vanno tarate con un metodo alternativo, magari anche grezzo , ma diretto (o il meno indiretto possibile, o che comunque non si basi sulle stesse caratteristiche fisiche che abbiamo misurato con l'indagine "primaria") Saluti
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Finalmente i "lupi" dello statico si fanno vivi, aggiungendo altre voci alla lista di ipotetiche fonti di errore!
"Astine interne piegate, astine impastate, o aste esterne non perfettamente dritte, soprattutto nei punti di giunzione possono letteralmente falsare le letture con errori non facilmente quantificabili ma per materiali non consolidati, in assenza di falda e per discrete profondità anche superiori del 100%."
Aspetto molto interessante. La dissipazione dell'energia dovuta ad attriti indesiderati potrebbe essere una fonte di errore sistematico, analogamente (anche se probabilmente con conseguenze meno severe) a quanto accade nei dinamici senza rivestimento. E potrebbe essere una ipotesi molto ragionevole (ma da verificare) per spiegare lo scostamento sistematico in eccesso nelle penetrometrie meccaniche di Stefano Parodi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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PEr arrivare a punte di errore (o orrore) così elevate bisogna che al batteria delle aste sia davvero in cattivo stato, gli stessi problemi (per quanto riguarda la spinta totale) li ha anche l'elettrico. Indubbiamente i terreni "deboli" o fittamente stratificati non sono l'ideale per le CPT. Sono terreni comunque problematici (anche per poter prelevare qualcosa per il laboratorio) talora le CPTE con misura pressioni interstiziali danno valori di pressione ( e talora di attrito) negative (legato alla variazione repentina di pressioni idrostratiche all'interno dei singoli stratrelli e/o a problemi di saturazione della punta
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Per Stefano Parodi:
ho avuto un problema analogo l'anno scorso su terreni confrontabili e consultando F. Cestari ho appreso che uno scarto accettabile fra CPT e CPTU è pari al 5-7%.
Ti suggerisco intanto di vedere quali parametri geotecnici ti danno le ripsettive verticali, per capire quali si avvicinano di più a parametri geotecnici "verosimili": questo tanto per risolvere il problema legat alla "verosimiglianza" delle diverse attrezzature utilizzate, che comunque non è risolutivo del problema.
In ogni caso scarti del 100% sono inaccettabili, a meno di errori madornali da parte dell'operatore.
In ogni caso puoi fare una verifica: fatti mandare i certificati della penultima taratura. Per la CPTU ci saranno dei numeri, che sono quelli che si inseriscono nel software di acquisizione/elaborazione per tramutare i segnali elettrici in valori di resistenza: controlla che l'ordine di grandezza sia simile.
In pratica se l'attrezzatura è in buono stato si dovrebbero discostare di poche unità, altrimenti: 1) gli estensimetri della punta sono danneggiati 2) chi ha fatto la taratura era ubriaco
un'altra verifica che puoi fare, sempre per le CPTU, è la verticalità della strumentazione, che generalmente dovrebbe essere restituita nei valori tabulati: considera che non dovrebbe essere superiore a 2%.
Per ciò che riguarda le CPT ritengo che, più che ad attrezzature logore, che su terreni molto soffici non credo possano dare valori troppo dissimili dalla realtà, c'è da valutare l'errore umano, visto che la maggior l'acquisizione è manuale (trad. "ad occhio"): ma un errore del 100% è davvero eccessivo.
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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