Per Stefano Parodi:

ho avuto un problema analogo l'anno scorso su terreni confrontabili e consultando F. Cestari ho appreso che uno scarto accettabile fra CPT e CPTU è pari al 5-7%.

Ti suggerisco intanto di vedere quali parametri geotecnici ti danno le ripsettive verticali, per capire quali si avvicinano di più a parametri geotecnici "verosimili": questo tanto per risolvere il problema legat alla "verosimiglianza" delle diverse attrezzature utilizzate, che comunque non è risolutivo del problema.

In ogni caso scarti del 100% sono inaccettabili, a meno di errori madornali da parte dell'operatore.

In ogni caso puoi fare una verifica: fatti mandare i certificati della penultima taratura.
Per la CPTU ci saranno dei numeri, che sono quelli che si inseriscono nel software di acquisizione/elaborazione per tramutare i segnali elettrici in valori di resistenza: controlla che l'ordine di grandezza sia simile.

In pratica se l'attrezzatura è in buono stato si dovrebbero discostare di poche unità, altrimenti:
1) gli estensimetri della punta sono danneggiati
2) chi ha fatto la taratura era ubriaco

un'altra verifica che puoi fare, sempre per le CPTU, è la verticalità della strumentazione, che generalmente dovrebbe essere restituita nei valori tabulati: considera che non dovrebbe essere superiore a 2%.

Per ciò che riguarda le CPT ritengo che, più che ad attrezzature logore, che su terreni molto soffici non credo possano dare valori troppo dissimili dalla realtà, c'è da valutare l'errore umano, visto che la maggior l'acquisizione è manuale (trad. "ad occhio"): ma un errore del 100% è davvero eccessivo.