Per D.M. io non ho una grande esperienza professionale , soprattutto di laboratorio, quindi quello che so io è che, escludendo le prove in sito, sulle sabbie le prove di laboratorio che si possono eseguire sono, per la maggioranza la prova di taglio diretta e più raramente anche la triassiale CD. Adesso tu mi dici che la triassiale sulle sabbie è una prova che non si esegue (o molto raramente si esegue) e io non vedo motivo del perchè non dovrei credere a questo, però, visto che a me lo hanno spiegano in università nel corso di geotecnica e che anche su alcuni libri è riportato, allora io non dico che sulle sabbie bisogna effettuare necessariamente la triassiale CD, ma dico solamente che esiste la possibilità di eseguite la triassiale CD sulle sabbie.
Per massimo trossero e Gaio
Per capire bene cosa lega l'attrito alla coesione probabilmente mi manca ancora qualche concetto di base, in particolare quello che non capisco è questo:
ammettiamo di avere un provino di sabbia e di metterlo nella triassiale e di esercitare un pressione idrostatica che lo addensa nello stesso modo in cui il provino era addensato in natura (dove è stato prelevato), dopo di che esercito una pressione verticale che lo porta a rottura e così trovo il primo cerchio di Mohr;
poi, su un altro provino (sempre della stesso campione) esercito una pressione idrostatica maggiore che lo porta ad uno stato di addensamento maggiore rispetto a prima e dopo di che esercito una pressione idrostatica per portarlo a rottura che sarà maggiore rispetto a prima, e così via anche con il terzo provino.
Adesso, se io metto in grafico e disegno i cerchi di Mohr, trovetò una retta (naturalmente in modo teorico, nella realtà magari poi non è così) che mi rappresenta l'attrito.
Allora io mi chiedo, se in un punto della retta ho le stesse condizioni che ha il provino in natura e quindi che per quel addensamento ho un certo angolo di attrito, allora perchè in un altro punto della retta, dove il provino dovrebbe essere più addensato, ho gli stessi valori di angolo di attrito?
Quello che mi avete scritto voi è quello che ho trovato anchio sui miei appunti e sui libri, però non riesco a capire dove sbaglio nel ragionamento che faccio.
Per Gaio
probabilmente per poter estrarre un campione nelle condizioni che dici tu una soluzione, come ha detto precedentemente massimo trossero, è quella di congelare il campione (cosa che io non sapevo neanche che si poesse fare).
Ciao Cloud