Quote:
mi auguro che ci si riferisca a sabbie fini (hcr = 0,3 - 3,50) e non a sabbie grossolane (0,03 - 0,80) se si parla di valori significativi (!?) per una valutazione sulla capacità portante Qlim !”
con hcr si intende l'altezza massima, espressa in metri, di risalita capillare in un terreno al di sopra della falda, inizialmente secco. I valori sono quelli riportati nel Lancellotta. (scusami la scarsa chiarezza ma avevo dimenticato di specificare il significato del parametro h relativamente ai suoi pedici "cr")


Quote:
Ma la soluzione qual è? Intendo dire: assunto che quello che dicono in queste pubblicazioni sia esatto, come affronti uno studio su tali tipologie di terreni?
fare una valutazione esclusivamente qualitativa e non quantitativa poichè in questo secondo caso si potrebbe correr il rischio di dare numeri al lotto. Su tali tipologie di terreni mi permetto di ricordare che qualsiasi intervento antropico è destinato, generalmente (unitamente anche ad altri fattori: geomorfologici, idrogeologici) a dare seri problemi. Parlo dal "basso" della mia esperienza di tesi: "frane e franosità della media valle del F. Biferno" dove su un'areale di 150 kmq circa rilevai (1990-1992) ben 605 frane moltissime delle quali in argille scagliose (A.V.).


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)