..."fare una valutazione esclusivamente qualitativa e non quantitativa poichè in questo secondo caso si potrebbe correr il rischio di dare numeri al lotto. Su tali tipologie di terreni mi permetto di ricordare che qualsiasi intervento antropico è destinato, generalmente (unitamente anche ad altri fattori: geomorfologici, idrogeologici) a dare seri problemi. Parlo dal "basso" della mia esperienza di tesi: "frane e franosità della media valle del F. Biferno" dove su un'areale di 150 kmq circa rilevai (1990-1992) ben 605 frane moltissime delle quali in argille scagliose (A.V.)."...


Daccordo. Ma l'ingegnere vuole numeri, non "chiacchere" e, dal suo punto di vista, non ha tutti i torti.

Di zone in frana ne è piena l'Italia, ciò non toglie che le stesse zone sono spesso antropizzate, talvolta interi paesi sono ubicati su frane o paleofrane e sono frutto di problemi (e, cinicamente, di lavoro per noi).

QUindi è facile che potresti essere chiamato per risolvere un problema (o quantomeno a metterci una "pezza", come nel caso che citi tu).

La domanda è: come fai a dare dei numeri all'Ingegnere?
Capirai bene che nei suoi programmi di calcolo non è che possa mettere le "chiacchere" del Geologo, non trovi?