Vorrei contribuire alla discussione con una nota inviatami da un collega
Era solo per dirvi (ma penso che lo sappiate già), che gli ordini professionali (i geologi ancora non esistevano), nacquero durante il fascismo come organismi di controllo e schedatura dei professionisti NON EBREI. Questi ultimi infatti, in quanto ebrei, non potevano essere iscritti e quindi non potevano lavorare. In ogni altra parte del mondo che non abbia risentito dell'influenza fascista sono sorte le cosiddette “Society” (che io paragonerei a dei club esclusivi) che non hanno niente a che fare con gli ordini professionali italiani.
Le society, inventate dal mondo anglosassone (e badate che gli inglesi hanno posseduto un impero, ovvero hanno piantato la bandierina un po' ovunque nel mondo, trasmettendo civiltà e cultura – colonialismo, in due parole) sono il fiore all'occhiello dei professionisti di ogni paese. Basti dire che quasi tutte le society o federazioni nazionali di geologi (in europa) afferiscono alla federazione europea dei geologi dalla quale l'italia è stata, se non erro, estromessa ………. O non ha mai voluto partecipare ….. ma mi pare più azzecata la prima affermazione.
Se ho un po' di tempo (difficile in questo periodo per motivi di studio e lavoro) vi manderò una sintesi tradotta degli scopi e dell'organizzazione della Geological Society of London che è la più antica del mondo (1816) della quale (sic!) sono un Fellow. Vi invito a visitarne il sito (in inglese) e farvi un'idea delle svariatissime attività che una tale associazione promuove (ricerca, cultura, interscambi di esperienze e connessione tra mondo professionale e università, eccetera eccetera).
Ogni mese alla Burlinghton House di Londra (ovvero la sede principale, oltre che nelle sezioni regionali) vi sono seminari, incontri …. Insomma qualcosa che a noi fondamentalmente manca.
Scusatemi per questa brevissima nota ma dal momento che si cita la figura dell'engineering geologist sarebbe bene vedere un po' oltremanica, lì dove l'e.g. esiste da più di un secolo …………………è inutile farcelo in casa. Quando c'è da “copiare”, almeno facciamolo da chi fa fatto la storia in questo senso.
A questa nota vorrei aggiungere una mia riflessione.