Scusate ho cliccato troppo rapidamente, proseguo
con la riflessione che vorrei aggingere alla nota del collega:

definitivamente lì.

In quelle realtà gli ordini orofessionali, così come sono stabiliti in Italia non esistono, non esitono tariffari, non esistono categorie "chiuse", quello che conta è l'esperienza ed il merito.

Non esistono tariffari, ma le offerte per i differenti lavori vengono fatte in funzione dell'impegno e delle professionalità richieste, accompagnate dalla relativa "analisi dei costi"

Purtroppo noi viviamo una realtà diversa, di furbi ed intrallazzoni e mi immagino a cosa una deregulation di questo tipo porterebbe in Italia.

Ciò non toglie che non si debba cominciare ad esempio partendo dal tariffario.

Perché al posto di "tariffe minime" non vengono istituzionalizzate analisi dei costi tipo?

Credo che già questo porterebbe ad una riduzione dei "furbi"

Ma vediamo di muoverci, siamo pratici, non facciamo come i nostri ingessati baroni che passano il loro tempo a discutere del sesso degli angeli, copiamo quello che hanno fatto gli altri, applichiamolo sperimentalmente ed eventualmente correggiamolo ed adattiamolo.