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Concordo in pieno con l'intervento di Slamberti. Ritengo che le considerazioni geofisiche da lui fatte sono pressocchè precise ed aderenti anche alla normativa antisismica. Ciò che in effetti la 3274 e il TU2005 richiedono in tema di progettazione è la determinazione della profondità del bedrock o quantomeno di uno strato rigido e che risponda in maniera elastica ad una qualsiasi sollecitazione sismica. Solitamente 30 metri sono sufficienti per raggiungere velocità di Vs sui 650 - 750 m/s. Ciò ovviamente non sempre accade! In questi casi meglio eseguire metodologie geofisiche diverse dalle down hole per raggiungere profondità di investigazione superiori ai 30 metri e senza alcun foro di sondaggio aggiuntivo. Tutto ciò a costi equi. Per quanto riguarda il perchè dei 30 metri di legge, beh la mia opinabilissima convinzione è che la commissione tecnica doveva pur fornire un limite di profondità di indagine dove il rapporto costi/benefici può rientrare comodamente in un budget di spesa congruo per la committenza, fatte salvo le giuste considerazioni scientifiche che sono alla base di tale scelta. Nel caso di opere colossali ne fa un esempio Slamberti (centrale nucleare ) certamente non puoi indagare fino a 30 metri! E' ragionevole andare oltre...
"I wants to know the God's thoughts...the rest are details!" A.Einstein
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