Durante un corso sulla nuova normativa ci è stato detto che i 30 metri provenivano si dagli americani e rappresentava la profondità mediamente raggiungibile in una giornata di perforazione.
Il problema, oltre ai cocciuti tecnici provinciali ecc.., credo sia da spostare sul fatto e faccio un esempio: se io ho 6 metri di riporto, 10 m di formazione alterata poi substrato eseguo un Down Hole e al termine V30 mi porta che ho un terreno in categoria B. Ma io mi chiedo non è forse più giusto e/o cautelativo cosiderare la V nello strato superficiale che potrebbe dare maggiori problemi alle future fondazioni?
Credete che si possa accettare che un professionista assumendosi le sue responsabilità scelga una V minore di quella V30?