Per Massimo Trovassero:
“Ma scusa,Gaio se uno si definisce un vero ignorante in materia, anche io lo sono abbastanza, perchè poi si sbilancia ad affermare che le teniche (e perchè non gli operatori) di indagine superficiale non sono attendibili?
Per sentito dire? da chi? dai sondatori?”

Perché essere ignoranti non implica essere stupidi e perché lo Stato della California, piuttosto che la Provincia di Trento non detengono in assoluto il “Sapere”, ma soprattutto perché sono stato abituato a guardare le cose con senso critico ed a pormi sempre delle domande.


Lascia perdere il discorso della cementazione o del geofono, che riguarda l’aspetto esecutivo, sul quale potremmo stare a discutere ore anche per ciò che riguarda il Re.Mi (vedi componenti elettronici di geofoni e sismografi, per esempio): comunque la tecnica Down-Hole è valida quantomeno perché le misure che si effettuano sono ripetibili, che in Fisica è un aspetto fondamentale per la validazione di una misura.

La tecnica Re.Mi., a parte la metodologia delle misure che si effettuano e, soprattutto, la metodologia di elaborazione, che le mie poche conoscenze in materia non permettono di valutare, secondo me non consente di ottenere risultati attendibili, in quanto la sorgente sismica non è definita.

In poche parole, se fai una misura oggi che passa un camion otterrai risultati diversi dalle misure fatte domani che passa una Vespa.
Quindi, a meno di fare un campionamento periodico e continuo in diverse situazioni ambientali locali (e, per avere un significato realistico, si perde il vantaggio economico), oppure rischi di mettere nella tua relazione i soliti numeri che non hanno alcun significato fisico.

Mi pare di aver capito che con la tecnica MASW questo aspetto sia stato corretto, ma credo che comunque siamo sempre molto lontani dall’avere risultati fisicamente attendibili: in questo Slamberti credo possa darci maggiori delucidazioni.


Nel mio intervento mi riferivo proprio a questo aspetto “…è interessante, secondo me, la considerazione sul valore di Vs30 che si ottiene da siti diversi (tutti di classe C) e lo spettro di risposta che si genera ad uno stesso input …”

Proprio la definizione dello spettro di risposta è la grande lacuna di questa normativa ed anche su questo aspetto il collega Slamberti potrà essere più esaustivo, giusto?