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Originariamente inviato da Massimo Di Pasquale:
Ritorniamo all'esempio della volta scorsa: terreno A (scarso) da 0 ad 1,5 m; terreno B (buono) da 1,5 m ad 8 m.
Se decido di disporre la base della mia fondazione proprio ad 1,5 m di profondità, cioè al limite dei due terreni, volendo calcolare la portanza del terreno, userò:
i valori di angolo d'attrito e peso specifico di A con profondità 1,5 m oppure i valori di angolo di attrito e peso specifico di B con profondità, a questo punto pari a 0 m?
Non è una sottigliezza, ma se calcolo con Terzaghi la capacità portante nel primo caso con profondità 1,5 m ho un valore maggiore rispetto all'utilizzo del terreno buono con profondità 0....Dunque, che senso ha, in questo caso, ricercare il terreno buono?
In un caso come questo, al di là di ogni riflessione tecnica, io non consiglierei mai la posa della fondazione al limite tra i due livelli geotecnici, ma proporrei un completo incastro nel livello geotecnico buono, ovverosia in questo caso a 2 m.
è proprio qui che il buon geotecnico deve dire la sua: suggerire se possibile la soluzione più semplice, più sicura e più economica anche! e il geologo è l'unico (dopo aver avuto precise indicazioni dal progettista su quale sia il progetto iniziale) che può valutare con cognizione di causa quanto sia più opportuno approfondire il piano di posa, piuttosto che allargare la fondazione o cambiare tipologia. Tutto dipende da una corretta ricostruzione del modello geologico e geotecnico, che però richiede adeguate indagini che ahimè, dovrà decidere il progettista.
...ma questa è un'altra storia!!


Duccio

"Unum scio, nihil scire"
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