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Credo che la tua idea di non dare una risposta dopo una semplice telefonata sia molto corretto dal punto di vista di deontologia professionale. Anche io non sono un drago in geotecnica ma il buon senso mi porta ad alcune considerazioni: Con una stratigrafia di limi e argille limose fino a – 20 m e falda a -1.70 m dal pc e dovendo realizzare uno scavo a -4.50m dal pc è fondamentale prevedere un'adeguata protezione delle pareti di scavo. L’idea delle palancole è da tenere presente ma probabilmente non esaustiva poiché in quelle condizioni il sifonamento è quasi una certezza (dopo avrai una piscina naturale con 2.50 m di acqua e la impossibilità di realizzare il solettone di fondo) quindi forse dovresti valutare l’ipotesi di una barriera idraulica a monte con well point per creare la depressione della falda in corso di realizzazione dell’opera. Poi mi sento di darti un'altro elemento di riflessione, non credi che una litologia come quella con un’opera imposta e riempita con molte migliaia di mc di acqua potrebbe essere soggetta a cedimenti per assestamento da carico imposto? Credo che nello specifico questo sia uno di quei casi in cui una fattiva collaborazione tra professionisti, ognuno per le sue competenze, dà ottimi risultati. Per come la vedo io il geologo deve fornire i dati al geotecnico che sarà lui a studiare le interazioni tra terreno e struttura.
In bocca al lupo.
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