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Ovviamente nella relazione geotecnica redatta dall'ingegnere le descrizioni non sono molto dettagliate. Comunque la settimana prossima farò le mie indagini e vi darò ulteriori informazioni. Ringrazio cascone e tacs in quanto mi hanno dato suggerimenti utili. I carichi sono statici, probabilmente il banco sabbioso superficiale è solo a tratti cementato e per questo dovrebbe essere preferibile fondare su pali
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Gent.mo Pierpaolo, spero che non immagini il terreno come un "diplomatico" ripieno in modo geometricamente perfetto dai diversi tipi di crema. Per un capannone arealmente esteso è possibile che la stratigrafia subisca delle variazioni sia nelle litologie incontrate che nelle caratteristiche geotecniche. Per questo motivo con ogni probabibilità, per preservare il fabbricato dai cedimenti differenziali, sono state sempre proposte, in zona, fondazioni profonde, nella fattispecie su pali. Si potrebbe evitare questa spesa onerosa, ripetendo ed infittendole ricerche, il che comporterebbe un sondaggio o delle prove penetrometriche sul posizionamento di ogni plinto, con aumento delle spese per la relazione geologica, con un solo risultato molto probabile, che che una volta rinvenuta la potenziale differenza nelle caratteristiche geotecniche avresti soltanto fatto soltanto una figura non bella (ci ha fatto spendere xxxx per i sondaggi per arrivare a consigliarci i pali !!), senza togliere che per tale lavoro bisognerebbe posizionare prematuramente il fabbricato, cosa non sempre possibile. A questo proposito ti converrebbe solo fare un paio di prove un po' distanti tra di loro, una volta riscontrata una certa eterogeneità avresti quella certezza negativa che ti servirebbe di conforto per consigliare i pali. Non è possibile, d'altra parte passare ad una fondazione su travi rovesce, infatti per travi così lunghe si dovrebberero avere rigidezze tanto forti che sarebbero possibile conseguire solo con travi enormi e molto armate (non so se sarebbe possibile sagomarle a T capovolta. Per quanto concerne la coltre superficiale, è bene considerara sempre di oltre 70 cm, infatti fino a 70 cm si risente dell'influenza delle idrometeore. Sii preciso "nella stratigrafia media" e da una caratterizzazione geotecnica cautelativa in quanto da essa dipende la lunghezza dei pali. Spero di averti dato un contributo positivo per il tuo lavoro. Saluto tutti i colleghi.
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Ciao,ho lavorato molto nelle località di Roccasecca....Fiuggi....Sora....ed attualmente passo per Cassino quasi tutti i giorni, mi piacerebbe sapere quando fai i sondaggi così magari ti poso fornire qualche informazione in mio possesso.
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Ciao,ho lavorato molto nelle località di Roccasecca....Fiuggi....Sora....ed attualmente passo per Cassino quasi tutti i giorni, mi piacerebbe sapere quando fai i sondaggi così magari ti poso fornire qualche informazione in mio possesso.il mio numero di telefono è :3281779551 ed il mio nome Cosimo
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Iscritto: Mar 2002
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Ma perchè il confronto non si sposta su come sono stati ottenuti i parametri comunicati da piepaol e su cosa egli intende fare per ottenerne di più aderenti alla realtà. Invece ci si lancia in dissussioni sulla fondazione idonea che è sempre prerogativa del progettista strutturista.
E sulla liquefazione e sulla categora del suolo di tali materiali a chi la lasciamo l'ultima parola al proprietario? Mentre noi ci muoviamo magari verso indicazioni circa l'armatura delle fondazioni.
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Iscritto: Dec 2004
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Ringrazio i colleghi che mi hanno dato suggerimenti utili. Purtroppo il committente "si è spaventato" dell'ulteriore spesa dovute alle indagini e sembra che non sia disposto a farne eseguire. Morale: vuole una relazione geologica senza indagini, ha già deciso di fondare su pali da 50cm di diametro spinti a circa 15 metri di profondità ai quali nel lotto adiacente era stata data una capacità portante di 40tonn per singolo palo con 3 pali per plinto. Non ho i dettagli, ma essendo un lavoro fuori zona penso che rinuncerò. Vi farò sapere. Saluti
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Pierpaol: Non sono della zona, quindi potrei dirti cose non vere per quel mercato, ma dalle mie parti i pali costa ... parecchio!!! Hai parlato di 3 pali diam cm 50 a 15 metri di profondità per plinto: dovresti informarti sul costo al metro lineare per questo tipo di palo, quindi valutare il costo complessivo dei pali per tutti i plinti (non è il tuo lavoro, lo so, ma quando mi dicono che il costo di un'indagine per un capannone è troppo alta bisogna fargli capire che la cosa non sempre è vera!!) A questo punto digli quanto può costare fare il supplemento di indagine con penetrometrie a 15 m considerando di eseguirne un numero sufficiente (almeno 5, forse più!) e specificando che: 1) Se si è fortunati, e si evidenzia una certa omogeneità, potrebbe darsi che non servano i pali ma bastino i plinti stessi (magari allargando un poco le dimensioni, chiaro che dovrà essere lo strutturista a decidere quanto sulla base della portanza dei terreni o delle caratteristiche di terreni che tu gli fornirai) .... spesso si sceglie i pali perchè altri hanno fatto questa scelta, ma non è detto affatto che sia la più economica!!!! 2) nel caso si debba comunque eseguire pali potrebbe essere che 15 metri siano troppi (o troppo pochi) o che il diametro sia esagerato ecc. e quindi l'incremento di indagine potrebbe fargli risparmiare un tot sulla spesa dei pali!!
Solo per farti un esempio, e non faccio nomi, una volta mi hanno chiamato per calcolare le dimensioni di pali per un grattacielo (lo so che non è il mio mestiere, ma l'ingegnere è un amico e me l'ha chiesto in amicizia .... dopo, ovviamente, ha firmato tutto lui, ma a me è rimasto l'orgoglio di avergli dimostrato che i geologi ne sanno di più sulle caratteristiche dei terreni!!) il Committente aveva contattato altri calcolatori prima ed il risultato era stato: 1° strutturista decisione di pali a 25 metri (di cui gli ultimi 10 in falda da incamiciare) 2° strutturista pali a 20 metri (di cui gli ultimi 5 in falda da incamiciare) io dopo giorni di ricerca per individuare i parametri validi per le ghiaie gli ho fatto fare pali a 15 metri, senza camicia .... hanno optato per il risparmio ... al collaudo del palo il cedimento è stato pari al cedimento elastico del cemento ed il risparmio (così mi ha detto lo strutturista) di circa 100.000 euro (indagini aggiuntive comprese)
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In effetti i parametri geotecnici da te riportati sono un po’ “strani”, anche se non si può mai dire…è comunque il caso di approfondire quantomeno come siano stati ottenuti, così come già qualcuno ti ha suggerito.
Fossi in te, mi preoccuperei delle “sabbie sature” a 9.00m dal p.c. confinate fra limi che lascerebbero supporre una probabile falda semiconfinata: hai informazioni sul livello piezometrico? Forse è anche per questo che “in zona” si fonda su pali?
In ogni caso, visto che la superficie d’imposta non è poi così eccessiva, potresti pensare di proporre in alternativa una bonifica: credo che, “a naso”, potrebbe essere più vantaggiosa una bonifica di 2.50m da un punto di vista economico, rispetto ai pali, la cui realizzazione, almeno dalle mie parti, è generalmente onerosa.
Per valutare lo spessore effettivo della bonifica, se hai disponibilità da parte del Committente, potresti provare ad eseguire alcune prove di carico su piastra fhi= 600mm in trincee profonde 2.00-3.00m, eseguite magari dove sono previste le fondazioni, meglio ancora dove la struttura “scarica” di più; tali prove ti permetterebbero di ricavare tutti quei parametri, dai quali non sarà difficile per il progettista dimensionare l’opportuna bonifica.
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Cari colleghi, i committenti di pierpaol non hanno idea dell'utilità del geologo nel risolvere il problema fondazioni, in più forse il pierpa non ha interesse a sollecitarli più di tanto essendo fuori zona. A loro serve solo il pezzo di carta... dopo di che spenderanno fior di euro per eseguire pali anche sovradimensionati... come al solito. Peccato. Per la nostra reputazione e per i loro soldi...
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