Gent.mo Pierpaolo, spero che non immagini il terreno come un "diplomatico" ripieno in modo geometricamente perfetto dai diversi tipi di crema. Per un capannone arealmente esteso è possibile che la stratigrafia subisca delle variazioni sia nelle litologie incontrate che nelle caratteristiche geotecniche. Per questo motivo con ogni probabibilità, per preservare il fabbricato dai cedimenti differenziali, sono state sempre proposte, in zona, fondazioni profonde, nella fattispecie su pali. Si potrebbe evitare questa spesa onerosa, ripetendo ed infittendole ricerche, il che comporterebbe un sondaggio o delle prove penetrometriche sul posizionamento di ogni plinto, con aumento delle spese per la relazione geologica, con un solo risultato molto probabile, che che una volta rinvenuta la potenziale differenza nelle caratteristiche geotecniche avresti soltanto fatto soltanto una figura non bella (ci ha fatto spendere xxxx per i sondaggi per arrivare a consigliarci i pali !!), senza togliere che per tale lavoro bisognerebbe posizionare prematuramente il fabbricato, cosa non sempre possibile.
A questo proposito ti converrebbe solo fare un paio di prove un po' distanti tra di loro, una volta riscontrata una certa eterogeneità avresti quella certezza negativa che ti servirebbe di conforto per consigliare i pali.
Non è possibile, d'altra parte passare ad una fondazione su travi rovesce, infatti per travi così lunghe si dovrebberero avere rigidezze tanto forti che sarebbero possibile conseguire solo con travi enormi e molto armate (non so se sarebbe possibile sagomarle a T capovolta.
Per quanto concerne la coltre superficiale, è bene considerara sempre di oltre 70 cm, infatti fino a 70 cm si risente dell'influenza delle idrometeore. Sii preciso "nella stratigrafia media" e da una caratterizzazione geotecnica cautelativa in quanto da essa dipende la lunghezza dei pali.
Spero di averti dato un contributo positivo per il tuo lavoro. Saluto tutti i colleghi.