In effetti, luca, in presenza di buona compattazione come tu dici, fondo costipato e anello agiscono di concerto come unica piastra. In pratica però il comportamento della base non è così ben definito, la fondazione che dovrebbe comportarsi come una piastra unica, in realtà, è composta da due parti con rigidità molto differenti e inevitabilmente la parte più rigida finisce per assorbire più sforzi. La compattazione, anche se ben eseguita, non ti da mai una rigidità dello stesso ordine di grandezza del cemento armato, poi, i fondi dei serbatoi sono costruiti, per motivi di drenaggio, in modo da avere una certa conicità; in pratica sono dei coni con il vertice rivolto verso l'alto e anche questo fa si che che ci sia migrazione degli sforzi verso la periferia della base. C'è anche da dire che si ricorre all'uso del RingWall quando gli sforzi trasmessi dal mantello al fondo del serbatoio sono considerevoli; è il caso, ad esempio, dei serbatoi a tetto flottante. Negli altri casi, normalmente le fondazioni sono in “terra battuta”.

Parlare di queste cose mi riporta indietro nel tempo quanto ho iniziato a lavorare per una compagnia di engineering nel campo petrolchimico. Fu in Egitto che conobbi forse il maggior esperto italiano nella costruzione di serbatoi cilindrici, lavorava per una grossa compagnia giapponese che stava costruendo, insieme alla società con cui lavoravo, un impianto per la produzione di PVC. Vivevamo nella stessa palazzina in due appartamenti diversi, ci scambiavamo spesso opinioni sul lavoro. Oltre che dal lato professionale, lo ricordo volentieri anche per il lato umano.

Saluti / Ridolfi