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Dovendo effettuare con urgenza una verifica di stabilità secondo il nuovo Testo Unico dovrei applicare le seguenti relazioni riguardo le forze d'inerzia dovute all'azione sismica:
Fh = +- 0,5 S ag W;
Fv = +-0,5 Fh

Ho inteso operare così:

l'area ricade in zona sismica 1 ed il Vs30 che ho valutato classifica il terreno come di tipo "C". Dalla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (da OPCM 20.03.03 e ss.mm.) riferita a valori di amax con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni e riferita a suoli di tipo "A" ho inquadrato il mio ambito nei valori compresi tra 0,25 e 0,275 g; ho quindi considerato il valore di 0,25 g (invece del valore di 0,35 come indicato nella tabella classica per la zona 1) e, trattandosi di terreno di tipo "C", ho moltiplicato tale valore per il coefficiente S (come riferito in normativa) pari a 1,25. La formula Fh, considerando il fattore massimo di 0,5 iniziale, mi consente di ottenere il valore di 0,15W (con W massa del terreno). Di conseguenza inserisco nel mio programma il valore di 0,15 nella casella dell'accelerazione sismica orizzontale. Per quanto riguarda l'accellerazione verticale, avendo un programma che non contempla tale input, ho pensato di aggiungere un sovraccarico costante lungo tutta la sezione da verificare pari a all'8% del peso di volume medio (ossìa 0,5 Fh).
Non essendoci una casistica sufficiente chiedo se operando in questo modo si sufficientemente lecito in base alla nuova normativa.
Grazie a tutti coloro che vorranno darmi indicazioni utili.
D. Belcastro


Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)
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Dalla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (da OPCM 20.03.03 e ss.mm.) riferita a valori di amax con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni e riferita a suoli di tipo "A" ho inquadrato il mio ambito nei valori compresi tra 0,25 e 0,275 g; ho quindi considerato il valore di 0,25 g (invece del valore di 0,35 come indicato nella tabella classica per la zona 1)
Se ho bene afferrato, hai applicato le nuove suddivisioni ex OPCM 3519/06; nella tua regione queste suddivisioni sono già state formalizzate dalla protezione civile? Sei sicuro che le sottozone del punto 3.2.2.1 non debbano essere assegnate dalle autorità competenti e che lo possa fare indipendentemente il professionista?: http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/class_materiale/sintesi_comsis2006.pdf

Altrimenti rimane Ag/g * S = 0.4375

Quote:
Fh = +- 0,5 S ag W;
Se è presente una "struttura importante" dovresti immettere il coefficiente di amplificazione topografica St ed assegnarli eventualmente il valore di 1 se tale amplificazione è assente: Fh = +- 0,5 S St ag W; attenzione però se la struttura "importante" è in classe 2, secondo la 3.2.2.3 = 0.49 in prima zona sismica.

Quote:
Per quanto riguarda l'accellerazione verticale, avendo un programma che non contempla tale input, ho pensato di aggiungere un sovraccarico costante lungo tutta la sezione da verificare pari a all'8% del peso di volume medio (ossìa 0,5 Fh).
A rigore, dovresti contemplare le due situazioni: aggiungere il sovraccarico, e diminuirlo, ed adottare la soluzione più pessimistica dal punto di vista della stabilità

Inoltre, i valori dei parametri di resistenza del terreno (ed anche della densità) dovrebbero essere scelti secondo i criteri dettati dall'EC7 (valori caratteristici e di progetto)

Per finire, al punto 7.4.3 (del testo unitario) è specificato che lo sato limite di un pendio è identificato sulla base di "spostamenti e deformazioni". Pertanto, a rigore si devono applicare i metodi dinamici in quanto il fattore di sicurezza non è più preso come riferimento dello SLU.

Al limite, potresti utilizzare l'analisi pseudostatica nell'ambito di metodi semplificati per la determinazione delle deformazioni. In ogni caso, con i coefficienti sismici da te citati e l'adozione di parametri di progetto ex EC7, difficilmente ti troveresti in condizioni di equilibrio se non su rocce o terreni molto resistenti.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)

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