Quote:
Dalla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (da OPCM 20.03.03 e ss.mm.) riferita a valori di amax con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni e riferita a suoli di tipo "A" ho inquadrato il mio ambito nei valori compresi tra 0,25 e 0,275 g; ho quindi considerato il valore di 0,25 g (invece del valore di 0,35 come indicato nella tabella classica per la zona 1)
Se ho bene afferrato, hai applicato le nuove suddivisioni ex OPCM 3519/06; nella tua regione queste suddivisioni sono già state formalizzate dalla protezione civile? Sei sicuro che le sottozone del punto 3.2.2.1 non debbano essere assegnate dalle autorità competenti e che lo possa fare indipendentemente il professionista?: http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/class_materiale/sintesi_comsis2006.pdf

Altrimenti rimane Ag/g * S = 0.4375

Quote:
Fh = +- 0,5 S ag W;
Se è presente una "struttura importante" dovresti immettere il coefficiente di amplificazione topografica St ed assegnarli eventualmente il valore di 1 se tale amplificazione è assente: Fh = +- 0,5 S St ag W; attenzione però se la struttura "importante" è in classe 2, secondo la 3.2.2.3 = 0.49 in prima zona sismica.

Quote:
Per quanto riguarda l'accellerazione verticale, avendo un programma che non contempla tale input, ho pensato di aggiungere un sovraccarico costante lungo tutta la sezione da verificare pari a all'8% del peso di volume medio (ossìa 0,5 Fh).
A rigore, dovresti contemplare le due situazioni: aggiungere il sovraccarico, e diminuirlo, ed adottare la soluzione più pessimistica dal punto di vista della stabilità

Inoltre, i valori dei parametri di resistenza del terreno (ed anche della densità) dovrebbero essere scelti secondo i criteri dettati dall'EC7 (valori caratteristici e di progetto)

Per finire, al punto 7.4.3 (del testo unitario) è specificato che lo sato limite di un pendio è identificato sulla base di "spostamenti e deformazioni". Pertanto, a rigore si devono applicare i metodi dinamici in quanto il fattore di sicurezza non è più preso come riferimento dello SLU.

Al limite, potresti utilizzare l'analisi pseudostatica nell'ambito di metodi semplificati per la determinazione delle deformazioni. In ogni caso, con i coefficienti sismici da te citati e l'adozione di parametri di progetto ex EC7, difficilmente ti troveresti in condizioni di equilibrio se non su rocce o terreni molto resistenti.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)