Verissimo. Il mio dubbio di base è proprio questo: se sia possibile trattare da "roccia" un conglomerato compatto cementato.

D'altro canto fare una verifica speditiva della profondità del livello conglometratico sotto il piano di fondazione è di minima spesa (ho io l'attrezzatura). Nè è molto oneroso fare le prove con lo sclerometro (idem). Ammesso che ciò abbia senso.

La vecchio tettoia era un edificio storico, della quale restano dei muri a secco in discrete condizioni, a dispetto del terremoto del 76 (siamo nel Friuli Orientale).

Oggettivamente le premesse non sono preoccupanti è che vorrei fornire qualche dato, appunto, quantitativo -oltre che qualitativo- per questioni di professionalità a tutto tondo (certi atteggiamenti di altre categorie tecniche li conoscete meglio di me voi tutti...)

Grazie mille e buon lavoro a tutti

Davide