Meglio un geologo spaventato prima, che una strage colposa poi. Grazie del parere.
Dunque: ho iniziato a raccogliere il materiale bibliografico diponibile: la zona è stata soggetta a diversi interventi nelle vicinanze; legati a fenomeni di aggrottamento in corrispondenza delle anse fluviali.
La mia piccola area d'intervento non è soggetta a fenomeni evidenti di questo tipo, almeno a un'analisi a distanza. Andrò giù a guardare (cercenado di evitare di fare una strage di me stesso...).
Grossomodo i sistemi di discontinuità (da bibliografia) sono costituiti da una stratificazione debolmente inclinata e da alcunisistemi di fratture (prevalenti NE-SW).
Le frane rilevate in zona avvengono per crollo e, ovviamente, le superfici di rottura non sono prevedibili.
Cercherò di fare una verifica di stabilità, ma naturalmente prima devo andare a guardare con attenzione.
La passerella verrà ri-edificata sul ciglio della forra in virtù del fatto che sostituirà la tettoia della vecchia pesa (un dato tutto sommato confortante, direi...)
Sono un pò perplesso sulla possibilità di ottenere dati utili con metodi geofisici, dato che l'area è angusta e cinta da muri, contigui ad abitazioni alllineate proprio al ciclio della forra (un vizio storico, parrebbe)
Siete veramente gentili e approfitterò di ciò ulteriormente (il sentiero della crescita professionale è tortuoso, come mi insegnate), tenendovi opportunamente aggiornati.
Grazie mille
D.