"...intendevo solo dire che un valore di capacità portante e dei cedimenti del terreno dovrò metterli, o no?..."
Secondo me, no.
Perchè tu non sai
-tipo
-dimensione della fondazione
e, di conseguenza, non conosci neanche la
-distribuzione dei carichi dell'edificio sulla fondazione
-distribuzione dei carichi in profondità
nel tuo caso, poi, hai un edificio di forma a L, che probabilmente sarà giuntato (almeno lo spero), con n°2 sistemi di fondazione diversi, che interagiscono (o, se preferisci, interferiscono) fra di loro e che creano condizioni tensionali sul terreno di fondazione ben diverse di quelle che produrrebbe un singolo edificio isolato.
Fossi in te mi concentrerei piuttosto nella valutazione dei parametri di resistenza al taglio del terreno sia in condizioni attuali (dovranno fare degli scavi suppongo, quindi per la verifica della stabilità dei fronti), sia in condizioni di esercizio (con l'edificio poggiato sopra), che non per forza sono i valori più cautelativi, ma sicuramente dovranno essere quelli più verosimili.
Il tuo contributo alla progettazione, se vuoi, oltre nel definire i parametri geotecnici, potrà essere quello di suggerire interventi adeguati per fronteggiare un problema come la liquefazione in caso di evento sismico (dalla tua descrizione sembrerebbe ipotizzabile) oppure nella caratterizzazione sismica del sito d'interesse (microzonazione).
E questi sono solo alcuni degli aspetti che dovresti (o potresti) valutare: comunque hai già tanto lavoro che ti interessa, perchè quindi vuoi per forza fare anche il lavoro dell'ingegnere? Lascia che si guadagni il pane anche lui, no?
Gaio