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#25059 27/04/2007 11:09
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Ciao, devo indicare la pendenza e le varie soluzioni di sicurezza per uno scavo di circa 3.5 metri, da eseguire in sabbie fini sature sotto falda, a poca distanza da una strada (circa 3.5 metri di cui 1,5 marciapiede).Phi è di circa 35°,il terreno è omogeneo-sabbie fini-limose, la falda è al p.c. come risulta dalle CTP effettuate nell'area (zona Cecina a poca distanza dal mare).
L'azienda vorrebbe evitare di fare i pali a sostegno della parete di fronte alla strada (come ho consigliato, temo che la strada non tenga) dicendo che avendo già lavorato nelle zone vicine, non hanno avuto mai problemi come tenuta degli scavi, quanto piuttosto di cedimenti post opera. Io invece ho reputato i cedimenti in quel litotipo di bassa entità e risolvibili durante la costruzione. Ne è nata una discussione con la DL...cosa pensate?

#25060 27/04/2007 11:30
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Mmmmmmmmm.............

"scavo di circa 3.5 metri, da eseguire in sabbie fini sature sotto falda"

Una descrizione del genere, unita ai successivi dettagli, personalmente evoca scenari di instabilità e lesioni alle strutture circostanti. Generalmente un cantiere del genere utilizza well points o palancole, oppure berlinesi o palificate come vorresti fare tu.

Mi chiedo come mai il DL non abbia mai avuto problemi in quelle condizioni (ma spesso i signori sono avventurieri - è vero quello che dicono?); sabbie OC? Cementate? Come hai calcolato il phi di 35°? e' possibile che tu abbia sottostimato il parametro? Conosci qualche altro collega con ampia esperienza di scavi nell'area specifica?


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#25061 27/04/2007 13:14
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La valutazione di phi scaturisce direttamente dai tabulati allegati ai risultati delle CPT effettuate, probabilmente da defalcare un po’ per cautela. Sicuramente useranno Well points, a loro però sembra che sia sufficiente asportare l’acqua, ma io non credo che basti quello per avere sicurezza.

#25062 27/04/2007 15:08
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Per la parete di scavo Ti consiglerei di fare un gradone alla profondità di circa 1 m, in modo da poter aumentare le pendenze dello scavo e anche per maggior sicurezza per la strada nel caso di piccoli franamenti.
Naturalmente se consideri l'angolo di riposo 35° sei già fuori, dovresti fare sistemi di sostegno dei terreni.
Quando ricavi l'angolo d'attrito dalle prove penetrometriche devi considerare quello di picco che è maggiore di quello che si utilizza per i calcoli di portanza. Tieni conto che in questo caso la coesione mi aumenta l'angolo di riposo, se ci sono sovraccarichi il discorso cambia.
Il problema maggiore secondo me è dare delle prescrizioni sull'uso del sistema Wellpoint, perchè purtroppo non viene asportata solo acqua ma anche la parte più fine della sabbia, facendo una analisi speditiva della torbidità ho potuto verificare che in uno scavo anche di non grandi dimensioni e per tempi di attivazioni di circa 20 giorni, poteva venire asportata più di una tonellata di sabbia.
Naturalmente i problemi sono più accentuati quando usi pompe adescanti nel fondo dello scavo.
L'importante è quindi che le punte filtranti siano adatte e utilizzare una colonna di prefiltro in sabbia fino al piano campagna.

#25063 27/04/2007 16:12
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Grazie Geodesi, potresi darmi indicazioni più precise per dare delle prescrizioni sull'uso del sistema Wellpoint, oppure mi indichi come procurarmele? Inoltre: non ho lo spazio per fare la gradonatura.
Per McCoy: pensavo di indicare un l'angolo d'attrito medio cautelativo di 26°, cosa ne dici? Come determino la pendenza di sicurezza, è sufficiente tg(phi)=tg(b)?

#25064 27/04/2007 17:30
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Tu non temi per i cedimenti ma per lo scavo; l'azienda non teme per lo scavo ma per i cedimenti.
La DL di che cosa si preoccupa esattamente?

Penso che tu abbia un problema geotecnico molto interessante, soprattutto in prossimità del mare dove, a parte quanto segnalato dai colleghi, i well points potrebbero non bastare a deprimere la falda.

Non mi pare uno di quei casi dove fare da "parafulmine" ad altri.
Limitati a segnalare i problemi, perchè le indicazioni dovranno uscire da un confronto con il tuo Ingegnere.

#25065 27/04/2007 17:33
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Nella formula ti sei dimenticata il coefficiente di sicurezza che mi sembra sia 1,3 e poi per esperienza quando si tratta di scavi in terreno pianeggiante non prenderei l'angolo di attrito cautelativo ma di picco, il valore più alto che Ti viene dato altrimenti dai delle pendenze troppo basse che non capirebbero.
Per quanto riguarda il sistema wellpoint i fori fatti con la trivella non devono essere troppo vicini alla strada perchè con quei terreni sabbiosi i fori si chiudono subito e si possono avere danni alla strada, ho testimoniato in tribunale per un caso simile, inoltre devono essere riempiti di sabbia immediatamente.
Deve dire inoltre che l'impianto deve essere attivato il tempo necessario e non oltre per ultimare penso nel tuo caso solaio del primo piano(comunque occorre calcolare che la spinta dell'acqua deve essere equilibrato dal peso della struttura in opera), se non vuoi sbilanciarti basta che dici: il tempo necessario per la messa in opera della struttura che equilibri la spinta dell'acqua di xxxx). Devono essere inoltre utilizzate punte drenanti per sabbie limose.

#25066 27/04/2007 21:02
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geodesi dice:
Quote:
Quando ricavi l'angolo d'attrito dalle prove penetrometriche devi considerare quello di picco che è maggiore di quello che si utilizza per i calcoli di portanza.
Cosa intendi esattamente? Se riguarda il PHIcv potresti aggiungere, nel caso, qualcosa alla seguente discussione, sempre in questa sezione del forum:

http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=2;t=000897

Simone dice:
Quote:
Non mi pare uno di quei casi dove fare da "parafulmine" ad altri.
Limitati a segnalare i problemi, perchè le indicazioni dovranno uscire da un confronto con il tuo Ingegnere.
Sottoscrivo pienamente. il caso di Renata si risolve a mio parere solo con una back analysis di casi reali nello stesso terreno, poichè alla stabilità dello scavo prosciugato contribuisce la coesione apparente, la cui stima non rientra nelle verifiche canoniche della geotecnica. Potresti provare a fare qualche stima orientativa mediante gli opportuni abachi (ad esempio, Spencer 1966), che, nel tuo caso, dovrebbero rendere un c' MINIMO agli SLU di 5-10 KPa per un angolo di pendio di 60-70°.
Ma chi ti garantisce che sarà proprio quella la coesione apparente presente nel terreno? Non so neanche se è possibile misurarla a partire dalla pressione negativa dei pori.
Ti rammento che il DPR 164/56, art. 13, ancora in vigore, prescrive che l'altezza di fronti di scavo al di sotto dei quali lavora del personale di cantiere non possa superare gli 1.5 m in mancanza di opere di supporto. Se tu certifichi la stabilità della parete in determinate condizioni e senza opere di supporto, ti assumi la piena responsabilità di infortuni e potresti essere indagata, al peggio, di strage o omicidio colposo.
Nè assumere, come pensi, un'angolo di inclinazione cautelativo del fronte di 26° è una soluzione decente, perchè le dimensioni dello scavo si ingrandirebbero a dismisura e il progetto non risulterebbe fattibile.

In casi del genere io segnalo sempre gli articoli 13 e 14 del suddetto DPR, prescrivendo opere di sostegno se l'altezza del fronte supera 1.5 m. Anche in roccia. se vogliono scaricarmi le responsabilità mi devono fornire i mezzi, che costano ben più dei due soldi che ci pagano generalmente. Nel tuo caso non so neanche se esiste un metodo teorico di verifica, a parte la back analysis di casi simili, che però dovrebbe essere documentatissima, con foto, granulometrie, prove in situ, ecc. ecc.

Rispondo anche alla ultima domanda di Renata:
Quote:
Per McCoy: pensavo di indicare un l'angolo d'attrito medio cautelativo di 26°, cosa ne dici? Come determino la pendenza di sicurezza, è sufficiente tg(phi)=tg(b)?
26° è troppo cautelativo, il problema mi sembra sia governato dal valore medio. Se proprio vuoi cautelarti in tali casi, ipotizzando la buona esecuzione della prova, dovresti adottare la media geometrica dei valori misurati in maniera tale da filtrare i picchi. Una volta adottata la media geometrica di PHI come il valore che influenza l'insorgere dello stato limite (rottura), siamo al punto di prima: una inclinazione di 32-34° è troppo bassa. Come dice Geodesi, non "capirebbero" tale angolo, anzi, ti sbeffeggierebbero per bene.

Invece se vuoi essere furba farai come dice Simone, segnalando tutti i problemi da lui e da Geodesi citati, ma delegando la responsabilità all'ingegnere, dopo averci parlato a dovere.

Non so se geodesi, con la sua esperienza in scavi col sistema wellpoint ha da suggerire un diverso comportamento per quanto attiene alle nostre competenze.


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#25067 27/04/2007 22:27
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Con l'affermazione dell'angolo di attrito di picco intendevo:
quando certi programmi di elaborazione delle prove penetrometriche ti danno PHI' cioè quello già ridotto (Terzaghi) perchè essendo una sabbia limosa ho già deformazioni elevate prima di arrivare alla rottura(PHI di picco), per cui riduco l'angolo di attrito per poi metterlo nelle formule di portanza.
In questo caso non bisogna applicare la riduzione a PHI e quindi prendere quello per le sabbie pure.

Fin dove è il caso di spingersi con calcoli o con suggerimenti che possano comprometterci o che non sono di nostra competenza?
E' un argomento molto interessante ed è stato già discusso.
Ritengo che sia compito basilare di Renata fare la modellazione geologica, geotecnica fornire i parametri geotecnici fare le minime valutazioni idrogeologiche e magari in accordo con l'ingegnere fare le più comuni (portanza, cedimenti) verifiche geotecniche ipotizzando una tipologia fondazionale.

Non devi sentirti obbligata andare oltre, soprattutto perchè come dice Mccoy dovresti avere gli strumenti per farlo(più indagini).
Dalla mia esperienza contenziosi per problemi geotecnici in zone di pianura si hanno soprattutto per: terreni olocenici compressibili, terreni di riporto, scavi in falda.
Quindi bisogna stare all'occhio prima di sbilanciarsi troppo.

#25068 28/04/2007 21:59
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Vorrei capire se hai misurato tu personalmente la falda?
Se hai fatto eseguire in sito delle prove o se sono adiacenti e di quanto?
Se hai fatto dei pozzetti esplorativi ed eseguito almeno prove di classificazione?
In questo modo potresti essere sicura del parametro assegneresti al problema.
Quale distanza intendi indicare tra strada e ciglio scavo e quale pendenza vorrebbero che venisse data allo scavo?


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