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Vi segnalo il seguente recente articolo: http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/1945/1/Vs30+ECEES.pdf secondo il quale in Italia i siti dove le VS30 NON SONO rappresentative delle amplificazioni reali sono diffusi (in uno dei post recenti un collega accennava ai fenomeni di inversione ecc.) Si consigliano misure HVNR con tromometro digitale, ho scoperto che questo è la denominazione ufficiale del Tromino. Non mi è chiarissima l'ultima frase di pag. 6: we would advise practitioners..., sembrerebbe che gli autori ravvisino nel tromometro una alternativa economica al sondaggio + downhole in siti rocciosi. Cosa ne dicono i geofisici?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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A me il Tromino mi intriga un sacco, è grosso come una Brunton o poco più, quindi rappresenta lo stumento ideale per il lavoro sul campo.
Penso che in Italia siano diffuse le anomalie perchè non è diffusa la conoscenza, se esiste, la tettonica quaternaria e la sua attività. Quindi ha volgia a dire che sei in classe A o B ma se sei nei pressi di una faglia....
Però nenache il Tromino le trova...
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Che la Vs30 non sia univocamente il parametro utile per la definizione degli effetti di sito legati alla situazione stratigrafica particolare per ogni realtà lo hanno detto fin dall'inizio anche diversi autori americani, proprio quelli che hanno introdotto questo parametro. Infatti anche Borcherdt, Dobry e altri californiani utilizzano anche la frequenza di risonanza propria del sito come carattere indicativo per stimare l'amplificazione del moto del suolo massima di un sito. Da qualche tempo questo dibattito è stato portato avanti da ricercatori anche in Europa e in Italia e nel giro di qualche anno speriamo venga recepito anche nella normativa. So che per chi non è del mestiere può sembrare un'ulteriore complicazione, ma la finalità di una buona legge in campo edilizio dovrebbe essere quella di salvaguardare il più possibile l'incolumità di chi vive in aree esposte al rischio e non semplificare il lavoro dei tecnici che devono confrontarsi con le normative. Il Tromino comunque va preso, come tutte gli strumenti geofisici con le dovute precauzione, specie se da un misura di noise si vuol estrapolare la stratigrafia.
Roberto De Ferrari
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Scusa geo_deffe, pensi che sia verosimile estrapolare dal Tromino anche delle Vs oltre che le frequenze di risonanza, disponendo di stratigrafie di taratura anche non spinte a 30m?
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In via approssimativa si potrebbe anche non aver bisogno di 30 m di stratigrafia purchè il bedrock sia a profondità inferiori e le misure con il Tromino o con un altro sensore siano effettuate con le dovute attenzioni ed elaborate opportunamente (a quanto mi risulta il Tromino non permette di visualizzare gli spettri sulle tre componenti e ciò non è un bene).
Roberto De Ferrari
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Esistono degli strumenti che permettono di visualizzare le tre componenti? Hai dei link su questo mondo a me sconosciuto ma che mi interessa moltissimo?
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Iscritto: May 2007
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Gli strumenti in questione sono dei classici sismometri (velocimetri) utilizzati dai principali enti di ricerca (INGV, Università) che si possono interfacciare con diversi acquisitori. http://accel.mi.ingv.it/accel/index.php?option=com_content&task=view&id=8&Itemid=14 Purtroppo per noi (intendo geologi) in generale questi aspetti risultano oscuri e così per ora i lavori legati alla normativa sismica hanno visto più coinvolti gli ingegneri ma certe competenze a riguardo sarebbero sicuramente anche nostre. Chi vivrà vedrà o meglio chi si aggiornerà lavorerà, come sempre d'altronde.
Roberto De Ferrari
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Ma come è possibile che gli ingegneri abbiano delle conoscenze cosi approfondite della geofisica di ricerca, scusa? Saranno ricercatori universitari forse?
Ma la relazione sismica (intesa come interpretazione delle indagini geofisiche, strutturali ecc.) non dovrebbe essere prerogativa del geologo? o mi sbaglio Egidio?
Lasciamo stare il fatto che i geologi ne siano capaci o meno, parliamo solo burocraticamente.
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Non so se può esservi utile ma io avrei trovato questo documento interessante: http://esse3.mi.ingv.it/documenti/Tomba_di_buia.pdf PS: Uno dei coordinatori del progetto è M. Mucciarelli, che è anche uno degli autori del documento postato dal Prof. Mccoy.
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x geo_deffe qualsiasi trometro che voglia ultilizzare il metodo dei rapporti spettrali HVSR deve avere tre accelerometri o meglio tre velocimetri lungo le tre componenti e il Tromino è uno di quelli.
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