Premesso che se sei un geologo non dovresti addentrarti in cose come "capacità portante" e "dimensionamento di fondazioni" ancor più che, a quanto si percepisce dalle notizie che riporti, sei in una situazione geologica poco "piacevole".(versante costituito da materiali scadenti che poggiano su un bedrock calcareo-marnoso al contatto del quale rilevi falda).
Mettendo comunque da parte le polemiche, cerco di fare qualche osservazione che, comunque, scaturisce da mie esperienze personali e non da conoscenze specifiche.
Innanzi tutto:
1)il bedrock che spessore ha?
2)il versante che pendenza ha?
Attestare i pali sul bedrock è sicuramente una buona garanzia, però 0.5m mi sembra molto poco, in quanto da quello che si percepisce i tuoi pali saranno sollecitati al taglio, oltre che al carico dell'edificio.
D'altra parte, se ti riferisci a pali trivellati con diametro maggiore di 400mm, sei sicuro di poter perforare la roccia per uno spessore significativo, comunque tale da garantire un buon ammorsamento alla punta?
Per la porzione di vale, parli di ciottoli, mentre a monte descrivi un vero e proprio "lapideo".
Non è che per caso i ciottoli a valle rappresentano la porzione alterata dell'ammasso roccioso? Perchè in questo caso i pali andrebbero comunque attestati sulla porzione più profonda, che si presupponedovrebbe essere integra.
Optare per pali di lunghezza diversa non ti dovrebbe dare problemi in condizioni statiche, anche perchè la maggior lunghezza nel tratto a valle compensa il maggior spessore di detrito.
Se però sei in zona sismica il problema della diversa lunghezza può dare "fastidio" in termini di risposta a sollecitazioni di taglio di tipo dinamico.
Spero di esserti stato utile
Gaio