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L'abbiamo già scritto tempo fa ma forse è deifficiel ritrovarlo. Alcuni ricercatori della Svizzera Italiana hanno svolto delle analisi comparative tra sondaggio e prove, DPSH, CPT e DPL.
Experimental In Situ Test SitesGianni ToglianiSenior Geologist ConsultantGiorgio BeatrizottiSenior Geologist, IST-SUPSI (Institute of Earth Science – University of Applied Science of Southern Switzerland) Keywords: CPTU, CPT, DMT, DPL/M, DPSH. ABSTRACT: The IST-SUPSI has promoted the construction of two experimental test sites in the southern part of Switzerland in order to compare the results of the most commonly used in situ tests. The Gordola site is characterized by alluvial and deltaic deposits while the Stabio site presents alternating fluvial and lacustrine deposits, both recent and of glacial origin. Even though the program is still in its initial phases and the results obtained remain to be confirmed and eventually adapted to the various regional situations, the developments of the DPSH with casing seem promising, especially for lithological and geotechnical interpretation of the soils encountered. Hopefully this will encourage greater use. Similar considerations can be made for a proposed non-conventional SPT. ............... 6 CONCLUSIONS
The results obtained at Gordola and Stabio sites confirm the necessity to execute in situ test as CPTU and DMT, if one wants to obtain a reliable stratigraphic and geotechnical characterization of the fine grained soils. The most important lesson learned however, is the capacity of DPSH with cased rods to provide, elaborating the dynamic penetration resistance of both, qc and fs equivalent values comparable with that measured by CPTU. This means that everywhere we have coarse soils with variable amount of gravel, able to obstruct or prevent the execution of CPTU and DMT, DPSH with casings become the recommended equipment (compared to CPT also has a much more extensive application field). Assuming that each investigation requires at least a borehole with continuous core recovery not only to obtain undisturbed samples or to place a piezometer, but especially to have an interpretation key for all in situ tests, the use in coarse soils of the non-traditional proposed SPT, once more allow to obtain in a simple, rapid and inexpensive manner, elaborated reliable values of qc, exploitable for a corrected geotechnical characterization. Concerning the DPL/M we suggest using them (better with casings), only in cases of impossible access for others equipment and when the investigation does not exceed depths of 10-12 m. Finally, the common habit of passing from DPL/M to DPSH by the application of a simple correlation coefficient is unadvisable even modifying it with the soil characteristics encountered.
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..Per rispondere a Cascone le due correlazioni più utilizzate tra SPT e DLO30 sono:
1) Vannelli - Benassi 1983 2) Pasqualini E. 1983
Ovviamente vale la regola generale di tutte le prove penetrometriche dinamiche ovvero che queste vanno bene solo se eseguite in terreni granulari poichè nei terreni coesivi il grado di dispersione dei dati è così elevato da rendere tali prove inutili o poco attendibili. Concordo inoltre con chi ha detto che le Prove penetrometriche dinamiche medio leggere vanno utilizzate solo per piccoli manufatti che scaricano sul terreno delle tensioni ammissibili basse. C'è inoltre da dire, sul calcolo della resistenza dinamica alla punta con il dati del DL030, che gli autori, nella formula degli olandesi, si pongono sempre a vantaggio della sicurezza introducendo un fattore correttivo a seconda della profondità che gli stessi chiamano coefficiente "chi" e consigliando di ridurre Rd sempre per 20.
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massimo ho letto l'articolo che hai postato e francamente, sperando di averne capito il contenuto, non mi sembra che si riportino esempi di correlazioni DOCUMENTATE ma si parla sempre in maniera troppo generica.
Quando si definiscono delle correlazioni bisognerebbe sempre verificarle con un'analisi statistica dei dati usati. Nell'articolo non mi sembra di aver trovato qualcosa in tal senso.
Faccio a questo punto delle osservazioni (dal basso della mia esperienza) alle quali invito te e chi è interessato ad un contraddittorio:
1) è sensato paragonare, e quindi correlare, due prove in cui ad essere diverso non è solo la massa battente e l'altezza di battuta ma soprattutto il range di lettura per definire il paramtero N, 10 cm per il DL030, 30 cm per l'SPT ?
2) perchè l'attendibilità delle prove SPT per la determinazione dei parametri geotecnici richiede una dimensione delle aste di battuta ben precisa (50 mm) ?
3) le correlazioni fatte per le SPT riguardano sabbie quarzose che spesso dalle nostre parti non ritrovi per cui già utilizzare il parametro Nspt lascia il tempo che trova, figuriamoci ad utilizzate l'N10
4) come si fa a considerare attendibile, ai fini della parametrizzazione geotecnica, una prova per la quale quando il numero dei colpi supera i 30-40 colpi, correndo il rischio che si svitino le aste, ci si ferma prima del dovuto e non perchè "a rifiuto" ?
5) si tiene in debito conto il momento flettente delle aste (maggiore rispetto a quello delle SPT), di minor diametro rispetto a quelle usate per le SPT, e quindi l'aliquota di energia cinetica dispersa nel colpo ? ricordo che per utilizzare le correlazioni da SPT i valori di Nspt andrebbero normalizzati (N60) in base ai valori di energia cinetica liberata dal maglio. Le correlazioni proposte (1983) non mi sembra che ne tenessero in conto, o sbaglio ?
6) le prove SPT vengono fatte in un foro di sondaggio e quindi con scarichi litostatici; le prove dinamiche in generale vengono invece effettuate su terreni non scarichi litostaticamente. Come ci si regola nel valutare eventuali correlazioni tra le prove in condizioni di sforzo così diverse ?
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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scusa se ti rispondo con un'altra domanda: xchè hanno costruito il penetrometro leggero?
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
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Galileo, suvvia, avevo invitato al contraddittorio su basi tecnico-scientifiche; dai, un minimo di sforzo, sono sicuro che sei capace di argomentare in tal senso !
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Enzo Cuiuli, Galileo, Massimo Trossero, nessuna riflessione ? prof. McCoy, nemmeno tu ? 
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Beh, l'argomento è stato discusso così a lungo che ormai c'è poco da aggiungere. Le obiezioni di Alessandro sono valide nel complesso e io stesso non sono un ammiratore del DPL. L'EC7 però lo inserisce nella lista delle dinamiche, per cui ha valore ufficiale, se correttamente utilizzato. La stessa norma raccomanda une profondità max di 8 m per il DPL, una "conoscenza tramite taratura del rapporto di energia ERr reale trasmessoi alle aste" .
In terreni granulari, per tutte le dianmiche, viene ammesso l'utilizzo quantitativo dei risultati per le verifiche di fondazioni, "ammesso che l'attrito lungo le aste sia insignificante o debitamente corretto". Sempre l'EC7 esprime perplessità sull'utilizzo in terreni coesivi ma non ne proibisce l'utilizzo. L'appendice E indica le correlazioni da utilizzare per il passaggio da N10 a Id (indice di densità). Addirittura indica le correlazioni per ottenere il modulo edometrico anche dal DPL.
Il bello è che prima l'EC7 dice che tali correlazioni non "possono pertanto essere considerate generalmetne valide", poi le include nell'appendice E !!!!
Secondo il criterio EC7, comunque, attualmente solo il DPSH Pagani, per il quale esiste una misurazione dell'energia trasmessa alla sonda (vedi indagini condotte dall'ISMES e pubblicate nel sito pagani), permette di produrre considerazioni valide.
Non so se altri produttori hanno fatto altrettanto.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Cascone ho postato il link ma non ho detto di condividere. Il pregio di internet è che ormai le fonti sono a disposizione di tutti. Ti riferivi al link al sito Pagani credo.
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Purtroppo non ho molto tempo a disposizione per argomentare sulla questione. Riprenderò l'argomento prossimamente. Saluti!
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
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