Riprendo il discorso del collega Scaglioni, e porto il mio ultimo caso.
Pochi giorni or sono vengo contattato dall'architetto X (della mia città) per le relazioni geologiche e geotecniche di un suo progetto senza le quali il Comune non rilascia la concessione edilizia ( e meno male, forse in Italia si comincia a capire qualcosa !!!!!!!).
L'edificazione di sette villette a schiera è stata affidata ad un'impresa di costruzioni della mia regione, ma di un'altra città, ad una trentina di chilometri di distanza..........
Il committente è una S.r.l. di un'altra regione, distante da me qualche centinaio di chilometri...........
Naturalmente i miei unici contatti sono con il progettista, che fa da mediatore con l'impresa costruttrice.......
La mia parcella, che passa per le mani del progettista che la farà avere all'impresa costruttrice, sarà, come ben sappiamo, dell'ordine (ragiono in lire che è più comodo) di uno o due milioni.
Ora, faccio notare ai colleghi più punti che a mio avviso BISOGNA rivedere se la nostra categoria vuole continuare ad esistere:
1) Impossibilità di comunicare direttamente con il committente (alla faccia della Merloni);
2) Consulenza geologica e successive relazioni geologica e geotecnica considerate "carta inutile e spesa in più da sostenere per poter FINALMENTE costruire quello che più piace al committente ed al bizzarro gusto estetico (?) del progettista;
3) "Fattore 10" in una scala di valori nel percorso "Fattibilità geologica-Prodotto finito":
-spesa per pagare il geologo "rompic....." £ 1.000.000 - 2.000.000
-parcella per il progettista £ 10.000.000 - 20.000.000
-ricavo per l'impresa £ 100.000.000 - 200.000.000
-guadagno del committente nalla vendita degli immobili
£ 1.000.000.000 - 2.000.000.000
mad eek confused frown Lascio ai colleghi ogni commento e nel contempo auspico una riflessione da parte della nostra categoria............