Ciao Gelogos,
mi sento di fare qualche considerazione, per quanto "a distanza" è un pò difficile, quindi ti prego di prendere quanto segue come "impressioni".
1) il valore di gamma che ottieni, a fronte di una bassa saturazione, fa pensare che sei ancora dentro la fascia corticale alterata da fenomeni atmosferici, lavorazioni antropiche, ecc. quindi è terreno che dovrebbe essere asportato, in quanto assimilabile ad un suolo o poco più (hai trovato radici?). In ogni caso puoi verificare il grado di consolidazione dalla prova edometrica, ammesso che tu sia sicuro che il campione sia veramente indisturbato.
2)Per ciò che riguarda il problema liquefazione, tuttosommato hai una discreta varaiblità granulometrica, quindi tendenzialmente non sono terreni liquefacibili. Comunque bisognerebbe vedere la distribuzione granulometrica (forma e pendenza della curva) e la reale dimensione dei granuli >2mm. Certo con la falda così vicino il problema andrebbe comunque approfondito;
3) Fra i valori di resistenza al taglio non considererei la coesione, in quanto ottenuta mediante prova in laboratorio effettuata (spero) su porzione del campione passante al setaccio ASTM10 (<2mm), dove manca circa il 10% di ghiaia.
Probabilmente con le CPT non hai ottenuto valori di coesione a fronte di angolo d'attrito maggiore.
4) Manca l'ordine di grandezza dei Med ottenuti ed i carichi dell'edificio. Il cc a quale gradino di carico si riferisce? Comunque è confortevole il fatto che i moduli diano valori crescenti, indice che il terreno sottoposto a carico si assesta, ma non tende a "rompersi" anche se fra 50-200 KPa i valori sono molto simili e quindi i cedimenti registrati in fase di prova saranno stati molto elevati in quei range.
Infine: il fatto di aver rilevato discreta variabilità latero-verticale è comunque un dato importante che comunque prescinde dalla definizione dei parametri geotecnici medi di cui parli tu.
Da un punto di vista pratico infatti, dare parametri puntuali non serve a nulla, in quanto non è proponibile realizzare un edificio con una fondazione "differenziata".
D'altra parte utilizzare i parametri più bassi è poco corretto, perchè comunque il terreno di fondazione reagirà in modo differente.
Ti consiglio pertanto di discretizzare geotecnicamente i terreni in funzione dei diversi parametri ottenuti con le indagini in situ e le prove di laboratorio, al fine di puntualizzare questo aspetto importantissimo legato alla variabilità latero-verticale, suggerendo poi al progettista diverse soluzioni applicabili da un punto di vista tecnico.
Spero di esserti stato utile
Buon lavoro
Gaio