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#25323 25/05/2007 19:08
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Gelogos Offline OP
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Potete aiutarmi a fare una stima qualitativa e soprattutto quantitativa al fine del Calcolo della Capacità Portante e dei cedimenti di un terreno rappresentato da un campione di 60 cm prelevato da 1 metro di profondità dal p.c.fino ad 1,60 metri di profondità.
Il prelievo di tale campione è supportato da 3 CPT (2 agli spigoli ed una al centro del futuro fabbricato.
Il piano di posa è previsto a circa 1,20 m di profondità.
La falda si trova a circa 3,20 metri dal piano di campagna
Siamo in Zona a media sismicità – ag 0.25g
Quello che gentilmente chiedo, a colleghi più navigati ed esperti di me, un consiglio o qualsivoglia spunto di riflessione al fine di poter valutare eventuali problematiche che magari, per mancanza di confronto, non mi sono posto (ad esempio, in una situazione del genere, considerando il livello di sismicità, devo considerare il fenomeno della liquefazione?).
Inoltre tra le 3 cpt non vi è grande corrispondenza (siamo su coltri alluvionali profonde) data la presenza di eteropie e lenti. Quindi al fine della determinazione della Portanza, quale criterio devo utilizzare per attribuire valori univoci ai vari parametri da utilizzare nelle formule?
Come posso interpolare i dati tra CPT e campionamento?
Vi ringrazio per i consigli che potrete darmi.

Saluti
Luca

Qui di seguito i valori ricavati dal campionamento:


da 1,0 a 1,6
gamma 1,970
w 10,2
Gs 2,547
Gd 1,788
e 0,425
Sr 61
n 30

A 6,4
L 11,2
S 71,7
G 10,6

angolo di attrito drenato 30
c' 0,01

Mod. Edom
0.25-0.5 37
0.5-1.0 51
1.0-2.0 62
2.0-4.0 108
4.0-8.0 184
8.0-16.0 308
16,0-32,0
Cc 0,123

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Inoltre tra le 3 cpt non vi è grande corrispondenza (siamo su coltri alluvionali profonde) data la presenza di eteropie e lenti. Quindi al fine della determinazione della Portanza, quale criterio devo utilizzare per attribuire valori univoci ai vari parametri da utilizzare nelle formule?
Luca, A quanto pare, non ti è capitato un caso semplice!!

Se non c'è corrispondenza vuol dire che i depositi attraversati non sono omogenei, e avrai una capacità portante diversa ogni verticale e sua area d'influenza... I segnali dei CPT non si sovrappongono neanche in tratti?

Trascuri di menzionare la geometria e tipologia della fondazione, nonchè i carichi. Non avendo questi dati, non puoi effettuare alcun tentativo di verifica. Puoi solo fornire un modello geotecnico. Intendi seguire la vecchia o la nuova normativa?

Puoi "tarare" i CPT sul campione ma solo nel sondaggio vicino al campione, accertandoti che si tratti del medesimo volume omogeneo, dato che il sottosuolo è così eterogeneo.

Per la liquefazione, se ne è parlato molto, dovresti prima di tutto accertarti che il deposito sia potenzialmente suscettibile (granulometria, contenuto in argilla, falda) e poi entrare con i dati di input nel classico grafico dell'EC8 o utilizzare algoritmi dedicati.

I dati del campione sono corretti? Phi'=30, c'= 1 KPA? Coem ritieni sia il grado di disturbo in quel tipo di terreno sabbioso-limoso? Forse il Phi-CPT è più affidabile del Phi-laboratorio in quelle condizioni...


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Ciao Gelogos,

mi sento di fare qualche considerazione, per quanto "a distanza" è un pò difficile, quindi ti prego di prendere quanto segue come "impressioni".

1) il valore di gamma che ottieni, a fronte di una bassa saturazione, fa pensare che sei ancora dentro la fascia corticale alterata da fenomeni atmosferici, lavorazioni antropiche, ecc. quindi è terreno che dovrebbe essere asportato, in quanto assimilabile ad un suolo o poco più (hai trovato radici?). In ogni caso puoi verificare il grado di consolidazione dalla prova edometrica, ammesso che tu sia sicuro che il campione sia veramente indisturbato.

2)Per ciò che riguarda il problema liquefazione, tuttosommato hai una discreta varaiblità granulometrica, quindi tendenzialmente non sono terreni liquefacibili. Comunque bisognerebbe vedere la distribuzione granulometrica (forma e pendenza della curva) e la reale dimensione dei granuli >2mm. Certo con la falda così vicino il problema andrebbe comunque approfondito;

3) Fra i valori di resistenza al taglio non considererei la coesione, in quanto ottenuta mediante prova in laboratorio effettuata (spero) su porzione del campione passante al setaccio ASTM10 (<2mm), dove manca circa il 10% di ghiaia.
Probabilmente con le CPT non hai ottenuto valori di coesione a fronte di angolo d'attrito maggiore.

4) Manca l'ordine di grandezza dei Med ottenuti ed i carichi dell'edificio. Il cc a quale gradino di carico si riferisce? Comunque è confortevole il fatto che i moduli diano valori crescenti, indice che il terreno sottoposto a carico si assesta, ma non tende a "rompersi" anche se fra 50-200 KPa i valori sono molto simili e quindi i cedimenti registrati in fase di prova saranno stati molto elevati in quei range.

Infine: il fatto di aver rilevato discreta variabilità latero-verticale è comunque un dato importante che comunque prescinde dalla definizione dei parametri geotecnici medi di cui parli tu.
Da un punto di vista pratico infatti, dare parametri puntuali non serve a nulla, in quanto non è proponibile realizzare un edificio con una fondazione "differenziata".
D'altra parte utilizzare i parametri più bassi è poco corretto, perchè comunque il terreno di fondazione reagirà in modo differente.

Ti consiglio pertanto di discretizzare geotecnicamente i terreni in funzione dei diversi parametri ottenuti con le indagini in situ e le prove di laboratorio, al fine di puntualizzare questo aspetto importantissimo legato alla variabilità latero-verticale, suggerendo poi al progettista diverse soluzioni applicabili da un punto di vista tecnico.

Spero di esserti stato utile
Buon lavoro
Gaio

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Intanto Vi ringrazio per la puntualità e l’aiuto che mi state dando.
Cercherò di chiarire le cose che mi chiedete.
Per McCoy:
1) I segnali della CPT, pur essendo evidente la presenza di lenti, danno un andamento alternato di terreni a natura coesiva e granulare:
Questi i dati ricavabili da una delle 3 CPT:
0,20 – 1,40 natura coesiva Cu che va da 0,30 a 0,67 Kg su cm2
1,40 – 4,20 natura granulare con fi da 26° a 34°
4,20 – 5,40 natura coesiva Cu che va da 0,15 a 0,40 Kg su cm2
5,40 – 7,40 natura granulare con fi da 29° a 34°
7,40 – 8,00 natura coesiva Cu di 0,72 Kg su cm2
8,00 – 10,00 natura granulare con fi da 29° a 34°
Per L’angolo di attrito sono stati considerati i valori fiMy – Meyerof (sabbie limose)
2) Geometria della fondazione
11 m (larghezza) x 39 m (lunghezza) x 10 m di ingombro fuori terra.
(piano terra, primo e secondo piano).
Inizialmente ho cercato di esemplificare il caso, ma visto che la discussione si fa interessante puntualizzo che in realtà i fabbricati entrambi delle stesse dimensioni saranno 2 (la problematica di eteropie si ripropone ), posti alla distanza l’uno dall’altro di circa 16 m e questi risulteranno essere collegati tra loro da un piano interrato da adibire a garage (al di sopra del garage vi sarà solo un piazzale, quindi credo che in questo caso la fondazione risulti compensata dal peso del terreno asportato, anche se siamo in prossimià del livello della falda).
area d’ingombro rettangolare di circa 1600 m2

Per i fabbricati è prevista una fondazione di tipo trave rovescia da dimensionare in larghezza. il progetto prevede una larghezza di 1,5 m; è troppo?

2) Vorrei seguire la vecchia normativa, anche se dispongo di indagini geofisiche (Vs30 mediata sui primi 30 metri pari a 225 m/s (Suolo di tipo C).
4) confermo i dati Di Phi’ e c’
5) Per quanto riguarda il grado di disturbo, il campione è stato prelevato attraverso il penetrometro con fustella tipo Shelby e non tramite sonda. il foro era stato comunque ben alesato.

Per Gaio:
1) Non vi sono radici. Siami in prossimità di un Torrente. Le misure piezometriche evidenziano che il torrente stesso alimenta la falda.
2) l’ordine grandezza del Med è Kg su cm2.
3) Per Quanto riguarda il gradino di carico che ha portato al valore di Cc: Non è specificato nel report delle prove. Mi informerò con il laboratorio.

Spero di avervi chiarito e non complicato la situazione.
Grazie
Luca

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Geologos,
senza planimetrie e prospetti continuo a non avere chiaro il progetto:
si tratta di 2 edifici di 3 livelli fuori terra con o senza piano interrato adibito a garage?
La fondazione di progetto è del tipo reticolo di travi rovesce? Con larghezza = 1.5 m la copertura nel senso di densità del reticolo sarà elevata e potrai verificare la portanza come se fosse una platea.
La rigidità in questo caso sarà-sarebbe tale da potere mediare le portanze secondo l'EC7.

Quindi per prima cosa dovresti decidere come verificare alla portanza la tua fondazione: come trave da 1.5 m o come platea (o entrambi).
Gli spessori di influenza cambiano.
Il tuo campione può essere rappresentativo delle intercalazioni granulari ma non dell'intercalazione di argilla probabilmente organica da 4 a 5 m che governerà i cedimenti probabilmente. Ti conviene costruire il modello dei cedimenti ricavando il modulo edometrico dal penetrometro. Continuo ad avere molte perplessità sulla rappresentatività di prove di laboratorio di un campione privo o quasi di coesione.
In parole povere, potrebbe trattarsi di un campione molto disturbato che è stato ricostituito in laboratorio. Quale altra spiegazione hai? E' come campionare sabbie non cementate. Il phi del ricostituito potrebbe essere una stima molto grossolana, magari del phi Cv, l'Ed risulterebbe del tutto fasullo.

In sintesi, per la verifica alla portanza dovresti prima di tutto stabilire quale sarà il piano di posa, quale sarà la larghezza della fondazione e pertanto lo spessore di influenza alla rottura, e poi dovrai probabilmente ponderare i valori dei parametri per gli spessori, costruendo uno strato fittizio nel quale GRANULARE = Phi=X, c'=0, COESIVO = Phi=0, c' = Cu.
Per questo tipo di problema multistrato e multilitologia non mi viene in mente nient'altro di plausibile con i dati a tua disposizione.

Per i cedimenti dovresti costruirti un profilo degli Mv ogni 20 cm e applicare il metodo di Terzaghi: S=SOMMATORIA(DPi*Mvi*Hi). Qui i carichi sono cruciali, con i dati che hai fornito non dovrebbero essere elevati, specie se esiste la compensazione dell'interrato.


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Ciao Mccoy, grazie per i tuoi utili consigli.
I 2 edifici di uguali dimensioni verranno distanti tra loro circa 16 metri. Saranno composti da piano terra, primo e secondo piano. Tipologia di fondazione prevista: Trave rovescia.

Tra di essi vi sara un seminterrato di forma rettangolare (39m X 16m) da adibire a garage che fungerà da collegamento tra i 2 edifici . Sopra l’interrato vi sarà un piazzale……quindi, nessun edifcio sopra l’interrato. Tipologia di fondazione prevista per gli interrati: Platea (a circa 3.20 m di profondità).
La mia idea è quindi di effettuare il calcolo della capacità portante analizzando tre casi distinti.
EDIFICIO A (3 CPT) travi rovesce….Metodo Terzaghi
EDIFICIO B (3 CPT) travi rovesce….Metodo Terzaghi
Interrato (3 CPT) PLATEA

Nuove domande che mi sono venute:
Per quanto riguarda l’interrato (3,20 m di profondità dal pc), essendo davvero in prossimità della falda (misurata a marzo ed aprile………di questi tempi in periodo di magra). E’ lecito prevedere opere di drenaggio tipo well point ed eventuali opere di sostegno dello scavo?

Secondo te software tipo loadcap, sono attendibili per una casistica di questo tipo?
E’ corretto utilizzare un epsilon di 1,3?
Che range di valori di K potrebbero essere attribuibili a terreni di questa tipologia?
Alcune domande saranno stupide e scontate, ma conferme e smentite potranno sicuramente aiutarmi.
Grazie
Luca

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Luca,
adesso è più chiaro però non mi dici la profondità di posa prevista per i due edifici; 1 m da p.c. circa ?
Hai deciso che vuoi verificare con modello di trave B=1.5?
Per la platea del garage le verifiche sembrano superflue o quasi. Il progetto di drenaggio dello scavo può essere reso meno semplice dalla presenza delle intercalazioni coesive. Probabilmente sarebbe prudente che illustrassi un modello geotecnico con le permeabilità relative, tralasciando ogni considerazione quantitativa sui fronti di scavo e sui metodi di contenimento. Potrai discuterne con il progettista, ma qui è necessaria una esperienza specifica in quella determinata successione e i costruttori o le imprese specializzate sanno già come operare (anche se spesso poi qualcuno ci rimane). Come già esposto in un recente post, io non mi sbilancerei per niente a proposito. Il fatto che non ci siano già strutture nei dintorni (credo) aiuta.
Con il loadcap per la verifica alla portanza io immetterei il modello pluristrato per lo spessore di influenza, ma poi mi costruirei a parte un altro modello monostrato per la capacità portante con i dati ponderati. Controllando che i risultati non siano molto diversi altrimenti qualcosa non va. Non è ben chiaro cosa faccia il programma in questi casi.
Per i cedimenti, OK se utilizzi il modulo edometrico.

L'epsilon di 1.3 corrisponde all'attuale classe D, con 2-5 m di terreno soffice su bedrock, pertanto non è appropriato. Epsilon=1 va bene.

Il valore K di loadcap spesso proprio non si capisce da quale cappello a cilindro venga tirato fuori!
Come ho già scritto una volta, il metodo più corretto personalmente mi sembra quello di calcolarlo a ritroso secondo la definizione, partendo dai cedimenti ELASTICI in corrispondenza del carico di progetto. Non so se è chiaro...


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Ciao Mccoy,
il piano di fondazione dei 2 edifici sarà a circa 1,20 metri di profondità.
Per le dimensioni della trave sentirò per sicurezza la DL. Nei prospetti in scalla ha una larghezza di 1,5 m. Nulla toglòi che possa fare delle considerazioni con larghezza di un metro.

Cosa intendi con "Il progetto di drenaggio dello scavo può essere reso meno semplice dalla presenza delle intercalazioni coesive"

Cosa intendi con "Il fatto che non ci siano già strutture nei dintorni (credo) aiuta? A quali strutture ti riferisci?

Questo benedetto valore di K a volte mi crea dubbi.
Esistono abachi che fanno una classificazione standard tipo di terreno-Valore di K?
E' corretto, secondo te determinare tale valore facendo il rapporto tra Pressione ammissibile e cedimenti?

Non mi è chiaro il metodo che menzioni "il metodo più corretto personalmente mi sembra quello di calcolarlo a ritroso secondo la definizione, partendo dai cedimenti ELASTICI in corrispondenza del carico di progetto". Se volessi applicarlo, come posso procedere.

Per quanto riguarda la Capacità portante e Loadcap: Disponendo di 3 CPT per ogni verifica, mi consigli di creare 3 file distinti e verificare la Cap. portante in riferimento ad ogni singola CPT, per poi fare un confronto tra i 3 valori successivamente o ritieni miglior cosa semplificare cercando di accorpare i valori delle 3 CPT, cosa non semplice per la presenza di lenti ed eteropie, (magari optando per i valori più cautelativi)???
Infine, e questa non vuole essere una sviolinata: è un piacere disquisire ed arricchire il proprio "bagaglio" da questa discussione. Sono entrato per la prima volta e un pò in sordina (anche se leggo ogni giorno il forum)ed ogni volta mi vengono nuove domande, magari scontate, ma per me no lo sono.
Grazie per la disponibilità.
Luca

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Luca,
mi fa piacere non essere il solo che trascorre il sabato sera lavorando e leggendo il forum di geotecnica, invece di uscire a mangiare o ballare. Ma quelli erano altri tempi. Adesso c'è il professor Mccoy che preferisce i fogli di calcolo alla pizza assieme agli amici. E tra un algoritmo e l'altro si collega a vari siti tecnici e meno tecnici.
Scusa ma ti risponderò in varie fasi, fra poco, con un atto di forza, spegnerò tutto ed andrò a dormire!

Piano diposa a 1.2 m. Bene, semplifica la verifica alla rottura, in quanto si svilupap prevalentemente nello strato granulare superficiale, o perlomeno interesserebbe solo 2 strati, se verifichi la trave. Ti consiglio di utilizzare lo spessore di influenza alla rottura = B e cautelativamente considerare il livello della falda alla base delle fondazioni, se non hai informazioni più dettagliate in merito.

3 CPT ogni edificio vanno proprio bene, ti consiglio quello che consiglio nei corsi, sovrapporre i 3 CPT e vedere se riesci ad individuare uno strato "omogeneo" nello spessore di influenza. Se i segnali grosso modo si sovrappongono, a parte le fluttuazioni casuali, puoi mediare tutti i dati dei 3 CPT, se uno o più segnali si discostano visibilmente, avrai zone disomogenee, da trattare separatamente.
Senza entrare nel merito dei valori caratteristici, dato che si seguiranno le vecchie norme userei la media geometrica, come tra l'altro consigliano alcuni luminari della geotecnica.
Sono CPT elettrici o meccanici? Con i piezoconi le intercalazioni a diversa permeabilità le individui abbastanza bene, con i meccanici la suddivisione stratigrafica è prona ad errori, anceh con i semplici elettrici. E' bene tenerlo a mente.

Cosa intendi con "Il progetto di drenaggio dello scavo può essere reso meno semplice dalla presenza delle intercalazioni coesive"

I wellpoints drenano sabbia /limi ma non le intercalazioni coesive, che possono dare problemi di stabilità seri alle pareti, a volte causano cedimenti e lesioni agli edifici circostanti. per questo ti dicevo che è un vantaggio non avere strutture attorno. Si può scavare con fronti meno inclinati. Comunque, ogni caso è a se, io ne parlerei con il progettista, spesso in situazioni di quel tipo con scavi di dimensioni non grandissime si usano palancole (e ho visto cedere anche queste, in tratti).

Sul K a domani, in Bowles trovi comunque dei valori tabulati.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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In attesa del K e di altre eventuali intuizioni, ti dico che:
La falda, misurata attraverso 5 pizometri, oscilla tra 3,10 metri e 3,48 metri dal piano di campagna.
Le CPT sono meccaniche.

Cosa intendi con "Il progetto di drenaggio dello scavo può essere reso meno semplice dalla presenza delle intercalazioni coesive"?
........e in attesa del K....... che la notte porti consiglio.......Buona Notte

Saluti

Luca

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