il problema di questo forum è che mentre lo strumento di comunicazione su cui si basa è informale e di libero accesso a chiunque, l'utenza a cui DOVREBBE essere indirizzato è decisamente professionale o quanto meno riferito ad una precisa categoria professionale.

Tale disallineamento comporta, a mio modesto parere, che spesso si confondono i termini della comunicazione.

Ho sempre sostenuto, anche con l'amministratore del forum (Egidio Grasso) che tale strumento di comunicazione è una grande opportunità di crescita per la nostra categoria contrariamente a quanto sostenuto da qualche vecchio collega miope, aggrappato alla poltrona del ruolo istituzionale ricoperto, che lo vede come la "stanza della serva".

Il problema è capire che con tale arma a disposizione (forum) non sempre conviene "cazzeggiare" pena l'inoffensività dell'arma stessa.

Questa non vuole essere una critica ad Elio Libonati nè a Gaiagaia nè a chiunque altro; è solo un invito a guardare oltre la punta del proprio naso poichè al di là di questo credo si stagli un grande "paesaggio" fatto di crescita professionale e lustro per la nostra categoria.

Dipende tutto da noi e dalla nostra apertura mentale/culturale.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)