Gaio dice "Il discorso della regolamentazione è un problema purtroppo reale e "vecchio": tante volte se ne è discusso, però il nocciolo della questione, come dici tu, sta proprio nella "direzione sbagliata", in quanto come al solito soffriamo (e parlo di noi geologi in particolare, perchè i laboratori terre e rocce sono praticamente quasi tutti di proprietà di geologi) sempre di quell'antico male che è copiare male quello che fanno gli altri, senza fare un lucido esame preventivo di quelle che sono le reali esigenze e, soprattutto, senza saper far di conto.
E dire che come forma mentis dovremmo essere "preventivi"...
Seconda me questa forma mentis è sbagliata perchè guarda solo al proprio particulare senza una visione di insieme cioè il metodo delle concessioni in generale che andrebbe delegittimato.
Questa è la vera "Direzione sbagliata".
Il meccanismo delle concessioni può andare bene per chi utilizza un bene comune solo per un certo periodo ma non per altre attività di impresa o creiamo delle corporazioni industriali protette o dobbiamo ridefinire la forma di Stato facendo tutte le imprese concessionarie dello stato un altro modo per assicurare la qualità del prodotto. Es.: Un vetro mal temprato potrebbe uccidere delle persone allora facciamo le vetrerie concessionarie dello stato.
Chi ha ideato questo metodo delle concessioni o è un convinto comunista (in tal caso avrebbe le sue ragioni perchè questo metodo si potrebbe espandere in altri settori e così andare verso lo statalismo come controllo totale dello Stato sulle Imprese) altrimenti dovrebbe vergognarsi per voler infettare con il virus corporativo statalista le basi dello Stato già minate dalla mentalità personalistica italiana, disinteressata al bene comune.