Originariamente inviato da Cascone:
"In pratica chi o cosa nella 349 dà reali garanzie sulla qualità di quello che si fa?"
La risposta alla tua domanda l'ha già data Gaio, vorrei comunque aggiungere che la 349 offre all'utilizzatore delle prove geotecniche di laboratorio alcune garanzie in più, che non vengono fornite da laboratori non in concessione che non sono sottoposti ad alcun tipo di controllo. Vorrei che nelle risposte seguenti ci fossero anche le risposte agli altri colleghi, ma non so se ci sono riuscito.
- La 349 prevede che nei certificati di prova vengano riportati tutti i dati rilevati dalle macchine o dall'operatore nel caso che la prova venga eseguita manualmente (granulometrie, limiti di Atterberg, ecc.).
Per un triassiale CIU, solo nella fase di rotture, si eseguono, su ogni provino, mediamente circa 60 letture di tre parametri diversi (deformazione verticale, carico sul provino, pressione neutra)per un totale di 540 letture. Non credi che sia più conveniente fare la prova piuttosto che inventarla al computer?
- La 349 impone di tenere i provini sottoposti a prova per un periodo di 3 mesi; come potrei tenerli a disposizione di un eventuale Ispettore se la prova triassiale di cui sopra l'avessi "fatta" al computer?
- La 349 impone che che il direttore del laboratorio debba essere laureato in discipline tecniche e che debba possedere una specifica competenza dei principi di geotecnica, delle procedure sperimentali, delle norme, del funzionamento delle attrezzature. I Tecnici addetti all'esecuzione delle prove devono essere in possesso di diploma tecnico di secondo grado e devono aver maturato esperienza in un laboratorio geotecnico o devono avere un ciclo di addestramento presso il laboratorio di almeno un anno. "COME DIRE CHE E' IMPORTANTE LA QUANTITA' E NON LA QUALITA'"!!!!
Mi sembra che ci sia una notevole disinformazione riguardo alla 349 ed alla gestione di un laboratorio in concessione.
Franco Ori