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non è solo una questione geologica SS vanno controllate le strutture in fondazione ed elevazione, la tipologia di di scavo e le vibrazioni indotte. comunque consiglio una prearmatura ed un monitoraggio. attento è una situazione molto delicata
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Iscritto: Aug 2007
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in ogni caso il consiglio è di fare un verbale dello stato di fatto degli stabili esistenti per evitare richieste di danno successive all'apertura dello scavo e conviene consolidadare il terreno con pali o iniezioni
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Iscritto: Mar 2004
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Problema SLU: piu' che la formula di hansen, per una fondazione in adiacenza ad uno scavo, utilizzerei un programma di stabilità dei pendii modellando la fondazione come carico distribuito.
Per il problema dei cedimenti, non mi sembra vi siano algoritmi, questo è un caso tipico di elementi finiti. Per scavi di grandi dimensioni si trovano dei valori orientativi di letteratura. Per piccole trincee non si trova niente. Si potrebbe tentare con gli algoritmi utilizzati per sbadacchiature e puntellature, strutture sempre soggette a deformazioni, quantificando queste deformazioni si avrebbe un'idea del rigonfiamento delle pareti e da qui una stima orientativa dei cedimenti prevedibili.
Operativamente, quando le condizioni del terreno lo permettono e per profondità modeste, a volte si adotta per cautela uno scavo per setti.
Sono d'accordo sulla delicatezza della situazione e sui pericoli di dovere risarcire i danni.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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