Alepix,
come qualcuno ha già accennato nel forum degli ingengeri, dove hai postato lo astesso argomentO:
è ovvio che hai cedimenti differenziali su terreni così differenti, che si ripercuotono sulle strutture in elevazione, ma quello che dico io, una volta valutati, che ci fai? Ti faccio la domanda da un milione di $: quant'è il cedimento differenziale ammissibile? Io farei così, ti fai a manazza carico/Kw e ti trovi il cedimento che cerchi, poi studi il modo di eliminarlo.
Il concetto espresso: cedimento = carico/Kw è giusto perchè segue la definizione,
tuttavia tu hai già il cedimento, non ti occorre neanche stimarlo, per cui hai esattamente i dati di input necessari per ricavare il K:
Kw o Ks = carico specifico areale/cedimenti
Ti consiglio di lasciar perdere tutto quello che dice il Bowles a proposito, tranne la parte teorica.
Il Viggiani dà un consiglio più pratico: Ks = Ed/B, che può essere soggetto a discussioni, ma se applichi la definizione non sbagli, per di più avendo i parametri di input.
Per favore facci sapere che risultati da l'output del tuo modello utilizzando questa procedura, e di quanto sono fedeli alla situazione reale.
Unica mia peprlessità perchè non utilizzi il modulo edometrico o quello elastico nel tuo FEM?
Inoltre, quale ruolo ha secondo te il tempo di sviluppo dei cedimenti (problema di consolidazione, se hai terreni coesivi saturi) nello sviluppo del quadro fessurativo in una muratura di quel tipo?
E' necessario in tal caso introdurre nel modello anche il fattore tempo o è lecita un'approssimazione non in funzioen del tempo?