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Qualcuno mi saprebbe dire come si può fare per assegnare in maniera opportuna la costante geotecnica di sottofondo per terreni di cui è nota tipologia (sabbia,argilla,trachite...) e stratigrafia? In particolare esistono tabelle, formule empiriche o sostanzialmente ci si deve muovere "a naso"? Mi servirebbero dati piuttosto precisi perchè devo modellare una struttura in muratura molto grande sotto la quale il terreno non mantiene caratteristiche meccaniche costanti, e devo valutare i problemi connessi ai cedimenti differenziali!!! HELP! 
Il dubbio è un omaggio alla speranza
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questo è il classico esempio di commistione di ruoli geologo/ingegnere che fa incacchiare entrambe le figure professionali. Se sei un geologo perchè devi modellare una struttura ? Se sei un ingegnere perchè chiedi ai geologi di valutare il k (costante di Winkler) ? Sicuramente "il dubbio è un omaggio alla speranza" ma l'incapacità di risolvere problemi per cui si ha competenza è un inno alla svogliatezza senza rancore dr. Geol. Alessandro Cascone P.S. comunque, visto che chiedi aiuto (HELP), se fai una ricerca sul forum troverai moltissimi post sull'argomento......almeno in questo un pò di iniziativa, forza 
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Bravo, modella una struttura molto grande con terreno eterogeneo, senza indagini. Continua così.
Forse il pendolino di Scaglioni, o un rabdomante locale.
Dimenticavo, i range di K li trovi in tutti i manuali profesionali. Buona sorte.
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x Trossero Ho a disposizione relazione geologica e geotecnica preliminare, composta da 4 sondaggi geognostici agli angoli della struttura e 8 scavi esplorativi nella zona "critica" dove si è verificato il cedimento. Conosco i range di K, chiedevo solo aiuto a chi era + esperto per modellare nel dettaglio le zone di passaggio tra terreni con differenti caratteristiche meccaniche, ma ho già risolto con "l'aiuto" del Bowles. Grazie per la sfiducia, buon lavoro!
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x Dott. Geol. Cascone Grazie per lo stimolo e per il consiglio, le competenze in effetti dovrei averle (e in parte le ho), ma consideri che sto affrontando con grande sforzo una tesi di laurea quinquennale, idonea ad essere svolta da almeno 2 persone, completamente da solo, imbattendomi in numerosi problemi di vario tipo, per i quali uno studente, per quanto alla fine del ciclo e con un pò di esperienza lavorativa, non ha certamente tutte le risposte pronte (consideri che spesso l'aiuto dei professori che seguono il lavoro è quasi nullo). Grazie comunque.
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firmarmi con il dott. geol. non voleva essere un "atteggiarsi" ma solo un puntualizzare il mio ruolo: geologo......per cui, nella conversazione, possiamo tranquillamente utilizzare la seconda persona singolare. Conosco perfettamente "l'aiuto" che alcuni professori danno per le tesi, avendolo avuto personalmente questo ti obbliga al doppio dell'impegno; fai bene a chiedere consigli ma permettimi di suggerirti di non farlo precedere ad una prima ricerca. ciao.....e buon studio Alessandro Cascone
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x Alepix: Bowles va bene però bisogna tener conto che se parliamo di terre fini quelli a cui si riferisci Bowles sono diversi dalle nostre. Ci sono alcuni testi soprattutto che riguardano le indagini in sito che hanno delle tabelle. Occorre comunque anche una certa esperienza di indagini in situ, soprattutto prove di carico su piastra, per dare una valutazione più appropriata del K. Per esempio capita di dover dare (tramite prova di carico) ad argille molli 0,5 kg/cm3 ma di recente mi è successo di aver dato ad un limo argilloso sabbioso compattato però con rullo 11 Kg/cm3. In fin dei conti gli ingegneri e i geologi sono nella stessa barca, occorre quindi remare assieme.
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x Alessandro Cascone Grazie della comprensione, avevo capito che il dott. geol. non era per darsi un tono, non ci sono problemi. Comunque hai perfettamente ragione, infatti sto cercando di documentarmi sull'argomento specifico (e ho intenzione di approfondire ancora) facendo tesoro dei vostri consigli. Credo che l'esperienza di operatori del settore costituisca un'importante integrazione dei manuali. Ciao e buon lavoro! Alessio
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x Geodesi Grazie, in effetti l'esempio che riporti è molto indicativo. Cercherò di interpretare al meglio le indagini geologiche e geotecniche che al momento ho a disposizione con l'aiuto del geologo che le ha effettuate. Ciao! p.s.:quello che dici a proposito di ingegneri e geologi mi sembra giustissimo!
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Alepix, come qualcuno ha già accennato nel forum degli ingengeri, dove hai postato lo astesso argomentO: è ovvio che hai cedimenti differenziali su terreni così differenti, che si ripercuotono sulle strutture in elevazione, ma quello che dico io, una volta valutati, che ci fai? Ti faccio la domanda da un milione di $: quant'è il cedimento differenziale ammissibile? Io farei così, ti fai a manazza carico/Kw e ti trovi il cedimento che cerchi, poi studi il modo di eliminarlo. Il concetto espresso: cedimento = carico/Kw è giusto perchè segue la definizione, tuttavia tu hai già il cedimento, non ti occorre neanche stimarlo, per cui hai esattamente i dati di input necessari per ricavare il K: Kw o Ks = carico specifico areale/cedimenti Ti consiglio di lasciar perdere tutto quello che dice il Bowles a proposito, tranne la parte teorica. Il Viggiani dà un consiglio più pratico: Ks = Ed/B, che può essere soggetto a discussioni, ma se applichi la definizione non sbagli, per di più avendo i parametri di input. Per favore facci sapere che risultati da l'output del tuo modello utilizzando questa procedura, e di quanto sono fedeli alla situazione reale. Unica mia peprlessità perchè non utilizzi il modulo edometrico o quello elastico nel tuo FEM? Inoltre, quale ruolo ha secondo te il tempo di sviluppo dei cedimenti (problema di consolidazione, se hai terreni coesivi saturi) nello sviluppo del quadro fessurativo in una muratura di quel tipo? E' necessario in tal caso introdurre nel modello anche il fattore tempo o è lecita un'approssimazione non in funzioen del tempo?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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