x mccoy
il fattore tempo potrebbe non avere più importanza al momento attuale, ogni tipo di assestamento del terreno sottostante la struttura (se si considera anche il fatto che sono stati esclusi movimenti franosi a valle dell'edificio) dovrebbe essersi compiuto (struttura del 1600). Certo se i progettisti dell'epoca avessero potuto contare sulle basi teoriche e tecnologiche di oggi, certamente avrebbero dovuto tener conto di fenomeni di consolidamento nel lungo periodo, ma più semplicemente non avrebbero disposto un edificio con la parte settentrionale su roccia trachitica, mentre il settore opposto, più imponente e quindi in grado di scaricare a terra carichi molto importanti, per altro senza adeguato allargamento strutturale della fondazione sotto i muri portanti, si impostava sopra a depositi terrigeni di varia natura. Comunque il modello sta dando buoni frutti, il quadro fessurativo comincia ad essere plausibile, saprò dire qualcosa in più nei giorni a venire.
Per quanto riguarda poi il discorso del modulo elastico, in realtà non ho schematizzato il letto di molle con elementi "springs", ma sto provando a modellare il terreno con elementi bidimensionali "membranali" (resistono solo per carichi nel piano, in questo caso verticali) larghi come la muratura, di altezza unitaria e quindi con modulo elastico pari al Ks, come fossero delle molle, con il vantaggio di non essere tra loro indipendenti ma anzi in grado di mettere in gioco anche una resistenza a taglio del terreno mediante opportuno "dosaggio" del coefficiente di Poisson v. Speriamo bene!
Ciao e buon lavoro!