Massimo,
nel complesso la situazione è quella che dici, riferita dal Tanzini.
I nostri commenti credo siano superflui, dato che si tratta ormai di legge europea, che costituisce una semplificazione dell'analisi probabilistica rigorosa ricavata dagli studi più recenti disponibili in letteratura.
In parole povere: quando la norma entrerà in vigore dovremo adeguarci, che ci piaccia o meno.
Nel dettaglio, la pratica operativa diviene più complessa.
Anzitutto i valori derivati (da prove di laboratorio e in situ) dei valori geotecnici vanno prima corretti in valori caratteristici, e questo è un passaggio tutt'altro che banale.
Dopo di che si applicano i coefficienti gamma, secondo però l'approccio di progetto e i parametri specifici.
Ad esempio, nell'approccio 1, combinazione 1, i gamma-m del terreno sono pari all'unità, pertanto si adottano nei calcoli i valori caratteristici.
Ulteriore aspetto introdotto dalla nuova bozza di revisione, che ormai sembra essersi stabilizzata nella sua edizione del 13 luglio:
http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/classificazione/index.htm è che si applica, oltre al gamma-m, negli approcci 1-combinazione 2 e approccio 2, un gamma-r, ossia un fattore globale di sicurezza tipo il famoso FS=3 che si utilizzava nelle verifica alle TA.
L'approccio 2 ex EC7 non esisteva nell'edizione originale delle NTC.
La normativa italiana lo ha cambiato forse forzandolo, ma non mi esprimo oltre.
Converrà probabilmente, almeno per noi geologi, adottare tale approccio nelle verifiche per non fare i calcoli 2 volte. Infatti nell'approccio 1 è necessario, esplicitamente, verificare le combinazioni 1 e 2.
L'approccio 3 è stato scartato a priori dalla normativa italiana.
Per quanto attiene alle combinazioni di carico, come tu dici quelle agli SLU sono diverse da quelle agli SLE, con ulteriore differenziazione delle combinazioni relative alle 3 sottoclassi di SL sismici...
Ma questo è un lavoro di competenza degli strutturisti.