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#25709 09/08/2007 12:03
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spero non siate tutti in vacanza, ma piuttosto ci sia qualcuno a farmi compagnia!
Sono alle prese con la prima fondazione profonda della mia carriera.
Si tratta di micropali di lunghezza 15 m e diametro 200 mm. La necessità di fond profonde deriva non dalle caratteristiche geotecniche del terreno, ma dalle necessità progettuali delle opere murarie...
Il terreno è granulare, sabbie belline asciutte e omogenee caratterizzate da un phi 35° (cutelativo)...
Dopo una giornata di studio mirato (grazie anche al vs forum) ho trovato la formula per calcolare la pressione ammissibile, ma resto nell'incertezza per i cedimenti e kwinkler.


L'opera da realizzare è una tettoia che copre una gradinata, con una struttura a sbalzo che prevede la realizzazione di plinti nel centro e micropali a monte su cui ancorarsi...
Io pensavo di calcore pressione ammissibile, cedimenti e Kw per plinti e per microplai separatamente.


Ogni consiglio è oro!

#25710 09/08/2007 15:14
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Il quesito che poni non è di facile soluzione prima di tutto perchè a "distanza" è difficile capire a fondo, ma soprattutto perchè l'oggetto del tuo quesito è prettamente ingegneristico piuttosto che geologico.

Da quello che descrivi infatti si presume che le tue fondazioni, sia dirette che indirette, saranno sottoposte a sforzi con una discreta componente di taglio (sbalzi, ancoraggi ecc.). Se non sei più che certo della "quantità" di ogni singola componente ti suggerirei di lasciar risolvere questi quesiti ad uno strutturista, che è "pane" suo.

A meno che tu non sia un ingegnere...ma in questo caso credo tu abbia sbagliato forum, almeno per come la penso io.

Saluti
Gaio

#25711 09/08/2007 21:05
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Non credo che Gaio abbia sbagliato. Anzi, sbirciando nel forum troverai documenti e messaggi che tichiariranno un poco le idee sulle competenze dei geologi.

CREDO CHE CI SIANO DELLE SENTEZE CHE SPECIFICANO IN MANIERA CHIARA LE COMPETENZE DEL GEOLOGO E DEL GEOTECNICO. PER MEGLIO DIRE:
I PROBLEMI DI GEOTECNICA FALLI RISOLVERE AGLI ING.

#25712 10/08/2007 11:30
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Occhio che i pali, per come li hai descritti, lavorano a sfilamento!! Non è la stessa cosa della pressione ammissibile! Se poi la trazione è esercitata in direzione non assiale al palo, il problema più grosso è la componente orizzontale...

#25713 10/08/2007 12:09
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Vedi, Orbulina, non era già abbastanza difficile occuparsi di geotecnica, sia per le questioni normative che per la difficoltà della materia.
No, ci sono anche certi colleghi che - occupandosi di altro - si sentono in dovere di far sapere al mondo che a loro giudizio non è materia nostra.

Vorrei invitare quei colleghi ad avere rispetto per il lavoro dei non pochi Geologi che vivono di geotecnica, evitando di esternare su questo forum le loro perniciose convinzioni che non vanno certo a vantaggio della categoria. A meno che non sia considerato positivo ritrovarsi tutti a scrivere quelle relazioni geologiche prive di dati e scollegate dall'incidenza dell'opera da realizzare, proprio come il CNI vorrebbe che facessimo (aggiungo: con lo stesso, irrisorio compenso sia per il pollaio che per il grattacielo, tanto "la geologia è la stessa").

Ricorda invece - c'e anche una recente circolare del CNG - che tu puoi occuparti di tutta la progettazione ad eccezione delle verifiche sugli elementi strutturali. Tra l'altro queste verifiche in un micropalo che lavora a sola compressione (purchè non sia armato con un tubolare di "lamierino") sono inutili perchè non va mai in crisi il micropalo ma la sua fondazione.
E' OVVIO CHE DEVI SAPERE MOLTO BENE CHE COSA STAI FACENDO.

Quanto ai micropali, ti darò un paio di indicazioni in aggiunta a quella utilissima di Caleffi.
Anche a me pare di capire dalla tua descrizione che stiano lavorando a sfilamento. In ongi caso puoi tranquillamente trascurare i cedimenti, purchè tu facca affidamento sulla sola resistenza laterale e purchè - se a compressione - tu abbia verificato l'assenza di livelli sottostanti cedevoli.

Per calcolare la resistenza a sfilamento ci sono alcuni accorgimenti: per la tua massima tranquillità ti suggerisco di utilizzare 1/3 della resistenza a compressione del bulbo di fondazione considerato oltre i 5 m di profondità.
Quanto a winkler, quale molla vuoi, quella verticale sotto il palo o quelle orizzontali lungo il fusto?
Quella verticale mettila elevata tipo roccia (per la compressione) altrimenti assente; per le altre vedi un testo di geotecnica (suggerisco Viggiani FONDAZIONI).

Buon lavoro.

#25714 10/08/2007 13:45
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Quanto a winkler, quale molla vuoi, quella verticale sotto il palo o quelle orizzontali lungo il fusto?
Simone perdona la mia ignoranza, lo sai sono un novizio, ma ha senso parlare di costante di winkler per un palo ? il Viggiani mi sembra che lo riferisca esclusivamente a fondazioni dirette o sbaglio ?

altra domanda:

ammesso che la risposta alla mia domanda sopra sia negativa, sempre Viggiani mette in evidenza (pag. 267) che "in presenza di carichi ripartiti il metodo di winkler cade completamente in difetto". Non è un pò pericoloso "allungarsi" in certi consigli senza sapere come sono distribuiti i carichi ?

altro dubbio:

ma un geologo può (in base alle sue competenze anche acquisite successivamente alla laurea) conoscere come sono distribuiti i carichi di una struttura sul terreno ?

ultima domanda (lo giuro):

ma winkler non valutava le risposte alla compressione ? qui mi sembra che il problema sia opposto

certo di una tua precisa delucidazione ti ringrazio anticipatamente e di nuovo scusa per l'ignoranza.

Alessandro Cascone


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
#25715 10/08/2007 14:49
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Per quanto mi riguarda le "perniciose convinzioni" non sono il frutto di pensieri vaneggianti.
Etica,professionalità,senso di responsabilità mi consigliano di non occuparmi "professionalmente" di questioni squisitamente geotecniche.

A che cosa serve l'esame di stato? Secondo voi uno che si è laureato in geologia si legge il "Viggiani" senza sostenere alcun esame è in grado di risolvere problemi di geotecnica?

Fra le altre cose ho anche fatto 2 anni di esperienza di cantiere all'estero, quindi anche noi abbiamo vissuto e tuttora viviamo di geologia.

Un consiglio:
la prossima volta che ti duole un dente, rivolgiti al dermatologo. Del resto anche lui si intende di medicina.

#25716 10/08/2007 15:24
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Non è mia intenzione entrare nel merito delle verifiche sturtturali, fosse solo per l'esigua parcella! Certamente però non posso far a meno di definire quelle che sono le basi su cui gli ingegneri elaborano i propri calcoli altrimenti la prox volta chiamano un altro.

Ho calcolato una resistenza alla punta = 25,24t e una resistenza laterale = 14,13 a cui aggingerò un fatt di sicurezza pari a 2. Detto questo io non aggiungerei altro riguardo gli stati tensionali.

In base alle penetrometrie eseguite e alle conoscenze personali sul luogo, la formazione sabbiosa ha uno spessore di almeno 25 m e i micropali una profondità di 15.

Per la resistenza allo sfilamento, allora mi basta calcolare la q alla punta di un palo lungo 5 m e dividre per 3?

Riguardo la Kw, la risposta per cascone va benissimo anche per me!!

Grazie a tutti...ogni opinione fa buon sangue!!

#25717 13/08/2007 05:59
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Orbulina mi sa che Simone Lisi se ne è andato in ferie frown


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#25718 13/08/2007 10:45
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Alessandro,
provo a risponderti io, quantunque rapidamente

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Simone perdona la mia ignoranza, lo sai sono un novizio, ma ha senso parlare di costante di winkler per un palo ? il Viggiani mi sembra che lo riferisca esclusivamente a fondazioni dirette o sbaglio ?
Mi devo prorpio comprare questo Viggiani, dato che è diventato un riferimento come il Bowles. A parte Viggiani, il palo, quando sottoposto a sollecitazioni con componenti orizzontali, si deforma analogamente a quanto fa una trave di fondazione per sollecitazioni verticali. Basta che ruoti la fondazione di 90°, la trave si trasforma in palo. E il K verticale diventa K orizzontale. Per la base del palo, poi, continua a valere il K verticale.

Quote:

altra domanda:

ammesso che la risposta alla mia domanda sopra sia negativa, sempre Viggiani mette in evidenza (pag. 267) che "in presenza di carichi ripartiti il metodo di winkler cade completamente in difetto". Non è un pò pericoloso "allungarsi" in certi consigli senza sapere come sono distribuiti i carichi ?
Non ho idea di cosa si intenda esattamente, in quel contesto, per carichi ripartiti.


Quote:

altro dubbio:

ma un geologo può (in base alle sue competenze anche acquisite successivamente alla laurea) conoscere come sono distribuiti i carichi di una struttura sul terreno ?
I carichi li determina lo strutturista in base alle caratteristiche della struttura e delle fondazioni. Se il geologo comunica con lo strutturista, può conoscere la distribuzione dei carichi, altrimenti può solo ipotizzarla orientativamente (con alcune regole generiche sempre valide).

Quote:

ultima domanda (lo giuro):

ma winkler non valutava le risposte alla compressione ? qui mi sembra che il problema sia opposto
No, si parla sempre di compressione e non di trazione (compressione sul piano di posa verticale e sul terreno che confina lateralmente le fondazioni profonde).


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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