Gaio,
è come dici tu:
la mia descrizione sull'analogia trave-palo sollecitato lateralmente è puramente descrittiva.

In realtà le complicazioni sono molte, come l'andamento dei momenti flettenti e quindi della pressione contro il terreno, la necessaria discretizzazione delle proprietà del terreno, ecc.

Ci siamo lasciati trasportare dalla teoria ma quello che intende fare orbulina in genere si fa con software che seguono modelli tipo p-y (pressioni e spostamenti laterali) e software del tipo t-z (spostamenti assiali), modelli di discretizzazione che necessitano di adeguati dati e sicuramente applicabili solo dopo specifici studi e previ accordi di adeguati compensi (c'è stato un post poco tempo fa di un collega che fa di routine modellazioni di pali per ormeggi di natanti: questo è un caso in cui vale la pena 'imbarcarsi' in tali studi).

Bowles dedica alcune pagine all'argomento Kwinkler orizzontale nel suo trattato. Quello che se ne deduce è che i risultati sperimentali ancora non sono molto chiari. Le relazioni sono leggermente diverse da quelle fornite per il Kverticale, porobabilmente a casua dell'anisotropia e anche del B che, per un palo a sez. circolare, non si capisce bene quale debba essere ed è comunque variabile.

A tutti gli effetti, come nella tua sperimentazione, gli unici valori validi del Kwoprizzontale si possono ricavare da risultati di pressiometro, dilatometro (sembrano prove fatte apposta per questo scopo!) o talora da prove di carico specifiche.

Il fatto che i valori non erano comparabili ai dati di letteratura è molto significativo. Se il modulo di winkler (orizzontale o verticale che sia) è proprio necessario agli strutturisti come input dei loro softwares, dovrebbero capire che le tabelle servono a poco. Soltanto, loro si trincerano dietro il solito fatto che la rigidità del terreno influisce molto meno della rigidità della fondazione... portando il ragionamento all'estremo potrebberro trascurarlo del tutto l'effetto del terreno, tanto il risultato sarebbe cautelativo!

Infine, rispondendo alla tua affermazione:

"In ogni caso giungemmo alla considerazione che se un palo ha una certa portata laterale in fase di carico assiale, non si capisce perché dovrebbe essere diversa in fase di trazione. Se a questo poi aggiungi anche il peso proprio del palo…"

In base al modello puramente teorico il motivo c'è, ed è lampante: in compressione il palo si espande lateralmente in funzione del modulo di Poisson, e ciò aumenta l'attrito laterale. L'inverso accade in trazione (contrazione della sezione del palo).

Questo ovviamente correggendo per il peso del palo, che agisce a sfavore della stabilità in compressione, a favore in trazione,

Evidentemente, nel mondo reale, i fattori quali imperfezioni e sbulbature, accoppiati all'effetto della forza peso rendono il modello di laboratorio poco realistico...


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)