Non crocifiggetemi, non sono uso lavorare con le argille.
Sto seguendo in cima a un rilievo collinare, su una dorsale, un edificio che presenta modeste lesioni, in fase diripresa.
Nella parte cantinata dell'edificio non ci sono lesioni, nella parte senza cantine si, anche se qui le fondazioni poggiano a ben -1,5m (edificio con 200 anni circa, a 2pft). Nelle cantine abbiamo umidità fino a -1,5m e un pozzetto di raccolta che viene svuotato raramente di acqua con pompa automatica.
A monte il proprietario ha fatto 10 anni fa un drenaggio, che intercetta le acque eventuali della dorsale.
Abbiamo fatto sondaggi e prelevato CI, per ora l'umidità naturale massima di queste CL di medio bassa plasticità è al massimo (4 campioni) del 30% entro -3m dal PC, non è un po bassa rispetto a quanto prospettato? Più in profondità il terreno diventa ancora più consistente fino a -8m. Ho fatto anche dei pozzetti per vedere appunto i piani di posa, ed il materiale è comunque già consistente allo scavo (ci vuole il picco) e con DPSH N20=3
Dove sta l'arcano?
Mi si giura che i pluviali non perdono, i cortili sono a cemento.
La falda vera e propria sta a -28m.
Per ingenuità ho fatto posare dei piezometri fessurati, naturalmente vista la situazione sono asciutti. CHiedo se è possibile trasformarili in celle casagrande e come si fa? e se facendo questa operazione c'è la possibilità di venirne a capo.