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eccomi!!! ancora ambiente, ancora indagini e soprattutto ancora domande ... dunque volevo sapere che tipo e quante (minimo) prove (laboratorio e in sito) e indagini bisogna effettuare nel caso di edifici preesistenti se si intende modificare, cambiare la loro destinazione d'uso (nel particolare da uso commerciale a uso residenziale). help me!!!!non so proprio dove sbattere la testa! se sapete ditemi! grazie mille! bacbac
saratarta
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cioè l'edificio da un uso commerciale diventa residenziale e volevo sapere quali vincoli, quali indagini e/o prove è necessario effettuare per fare questo cambio d'uso (perchè il cambio sia possibile). non so se sono stata chiara, forse no, ma è poco chiaro già a me quindi ... è cmq una cosa molto preliminare e di linea di massima! grazie!!!!
saratarta
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E' un problema urbanistico più che ambientale. Diciamo che è pure di competenza di altre categorie tecniche. Comunque bisogna andare a ricercare cosa prevede il regolamento urbanistico del comune in oggetto, quindi consultare PRG e le relative norme tecniche di attuazione. Una volta chiarito questo aspetto, soprattutto su cosa pretende come documentazione il comune in merito al cambio di destinazione d'uso dell'edificio, potrai "sbilanciarti" su eventuali prove e indagini e quant'altro necessario e/o richiesto. Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Se la domanda è : il terreno era contaminato, ma con valori accrettabili per il commerciale, ora che passo al residenziale quante indagini ( e campionamenti devo fare) per verificare se il limiti sono accettabili (dato che di solito c'è un'ordine di grandezza di differenza fra i due) la risposta è dipende dall'estensione dell'area ma minimo tre indagini e relativi campioni (una per metro o per litologia significativa) o comunque riferisciti al 471/99. Se invece già sai che le contaminazioni non saranno idonee per l'abitativo puoi provare a ricampionare stabilire delle CSR e avvebnturati in un'analisi di rischio Se la domanda non è questa temo che Grannisi abbia ragione Saluti
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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ciao,
allora la cosa migliore da fare sono delle piccole indagini con campionamenti di terreni ed eventualmente di acqua di falda da destinarsi nei punti più critici dell'area (in prossimità di vasche e serbatoi interrati oppure nelle aree dove sono state realizzate lavorazioni più particolari. A questo punto fai delle analisi con un set analitico scelto in base all'attività svolta... e ppoi controlla i valori trovati con le tabelle del dlgs 152/06. se risultassero uperiori alle CSC poi inizia un altro procedimento con il piano della caratterizzazione.... Comunque se sei consulente della parte che acquista l'area fai fare delle indagini accurate prima di prendersi un bel problema...
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Ma quand'e' che la 471/99 viene cestinata? Pensavo che eravamo orami alla 152?
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