Scrivo riguardo ad una faccenda spinosa: la certificazione delle indagini geotecniche.
Ho provato a leggermi la circolare 349: io ed i miei colleghi ci chiediamo se sia possibile certificare il laboratorio.
La lettura della norma è stata molto istruttiva: ho scoperto che l'obiettivo della stessa è sostanzialmente quello di proibire ai comuni mortali l'impiego di strumenti banali. Se ad esempio volessi certificare una semplice misura di livello in un pozzo, utilizzando un freatimetro, lo potrei fare solo dimostrando di avere alle spalle un laboratorio delle dimensioni di un isolato.
Domanda: perché per fare una misura di livello nel pozzo devo essere intestatario di una sonda a rotazione? Come incidono le suddette macchine sull'efficacia della misura che eseguo nel pozzo?
Per quale motivo per utilizzare un penetrometro tascabile devo essere intestatario di tre celle triassiali? Perché non posso decidere di quali strumenti devo dotarmi per il mio lavoro?
A breve le certificazioni diverranno obbligatorie (o sono io che ho capito male?): in tal caso, le indagini da allegare ad un qualsiasi progetto dovranno essere certificate. Tutte le indagini svolte in precedenza perderanno valore? Gli studi (costosi ed impegnativi) condotti per esempio su certe grandi frane non potranno più essere considerati come base di un progetto di consolidamento? Con quale fantasia (e criterio) ci metteremo a rifare da capo una campagna di monitoraggio della durata di dieci anni?
Queste norme sembrano ledere la libertà di impresa in modo plateale; e sembrano studiate per impedire in modo categorico l'accesso alla professione (perché di questo si tratta, visto che il nostro lavoro è intimamente legato a molteplici strumenti di indagine) per chi non è almeno milionario (in euro). Queste scelte giuridiche sono conformi al dettato della nostra Costituzione? Negli altri Paesi europei come sono strutturate le normative?
Dulcis in fundo:
“...4.2) Il laboratorio deve operare in regime di garanzia di qualità, seguendo i criteri generali di cui alla Parte II. Deve pertanto essere stato predisposto ed applicato, da almeno un anno, lo specifico manuale di garanzia qualità del laboratorio, corredato delle procedure necessarie;...”
Questo equivale a dire che dal 2008 chi si vorrà certificare dovrà prima passare 12 mesi a fare prove per sport. A che pro?
Attendo con trepidazione il giorno in cui ci sarà proibito di utilizzare il martello: probabilmente non è lontano.
Ringrazio per l'attenzione.