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Scusa Alessandro ma nel "programmino" di solito servono dei parametri geotecnici, che si ottengono male da indagini come quelle descritte, se poi vogliamo usare valori "di riferimento" si può sostenere tutto, anche il contrario di tutto, Io ho finito di seguire un monitoraggio di una vecchia schiera, lesioni anche storiche, cause tra vicini dubbi vari finchè sono stato incaricato di capire cosa stava accadendo, l'edificio era allungato sul versante, abbiamo fatto un sondaggio, prelevato campioni, messo un tubo inclinometrico con 6 letture (un anno e mezzo), inoltre abbiamo monitorato le lesioni con fessurimetri semplici e un paio di trasdittori ad acquisizione automatica, il risultato (come avevo ipotizzato inizialmente) me lo ha dato il trasduttore evidenziando movimenti stagionali avanti ed indietro.. non sò se mi spiego. forza orbulina (scusa l'ignoranza ...ma sei così datata?), forse riusciamo a metterti un mare di dubbi! ciao
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adesso ci vorrebbe proprio l'opinione di qualcuno che, dotato di una visione ampia della professione, sappia valutare il modello geologico senza doversi "sporcare le mani" con indagini geotecniche http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic&f=2&t=001034&p=2#000044 ....sono proprio desideroso di imparare qualcosa !!
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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hai ragione Cascone mettiamola sul modello geologico. sai io credendo di far bene ho acquistato negli anni 2 penetrometri (che uso solo ed esclusivamente per me), con la 349 non potrò più fare indagini (geotecniche) per le costruzioni (egidio docet), per fortuna che ho il freatimetro andrò in giro a misurare falde su pozzi???.... la cosa che mi rode è che qualcuno manderà un "extracomunitario" (vi assicuro nel senso letterario) a fare queste prove con lo stesso strumento che ho io, e le potrà certificare... (magari durante una riunione del consiglioio); io comunque ci farò un bel modello geologico basta che me lo pagano. ciao
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E il programmino coi parametri geotecnici? Nascondilo mi raccomando.
Ricollegandomi ad altri post attualmente aperti. Anche io sul piano stratigrafico geologico, nel senso di una indagine in verticale e non planimetrica sarei curioso di sapere come e cosa otterrei, restando nei limiti della nuova normativa.
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Mi correggo F<3!!
In ogni caso non è alla rottura che penso, maal detensionamento ed all'alta compressibilità del dreno. Parlavo di F solo per dare un'idea della tensione orizzontale potrebbe esserci la sotto... Il ritiro delle argille è un'ipotesi che mi affascina molto, ma senza i limiti "non se po ffa"!
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"ho finito di seguire un monitoraggio di una vecchia schiera, lesioni anche storiche, cause tra vicini dubbi vari finchè sono stato incaricato di capire cosa stava accadendo, l'edificio era allungato sul versante, abbiamo fatto un sondaggio, prelevato campioni, messo un tubo inclinometrico con 6 letture (un anno e mezzo), inoltre abbiamo monitorato le lesioni con fessurimetri semplici e un paio di trasdittori ad acquisizione automatica"
infatti, fossero solo i limiti che mancano... Sicuramente le ipotesi si sono ridotte a due...
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Ci ho ragionato parecchio oggi. Un pò di spinta attiva con il sovraccarico di un muro portante cè...ma capire come si comporta una sacca di ghiaia sciota in una compressione orizzontale, mah...la vedo complicata io non saprei bene da che parte andare. Per quello che riguarda l'analisi di stabilità ripeto che la utilizzerei solo per capire quanto siamo lontani dal limite plastico ed inquadrare la situazione generale...sono il primo a fidarsi poco di analsi fatte con parametri geotecnici di riferimento. Mi son convinto, forse meglio partire dal ritiro delle argille... Ciao a tutti
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Volevo dire "campo plastico", non limite plastico! spengo un monitor e mi metto al lavoro sul serio, sennò son guai.
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Si tratta di una casistica relativamente nuova per il nostro paese. Ma il fenomeno altrove è ben conosciuto. Guarda che qui se ne parlava nei corsi di geomorfologia del 1982, quindi sono 25 anni che si sa che il problema c'e' e come funziona. Ci si fa uno scavo per vedere come sono fatte le fondazioni, prelevi i tuoi campioni, ci fai fare i limiti e altre prove di caratterizzazione in laboratorio e tiri le conclusioni. A proposito sarà compito della relazione geotecnica definire questo stato? Secondo me no e ci si campa con questo.
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