Per Orbulina

"...quello che volgio dire è che i parametri che caratterizzano l'argilla non cambiano..."

E’ proprio il contenuto d’acqua che cambia i parametri, ma soprattutto cambia le condizioni al contorno del tuo deposito e quindi l’approccio alla definizione dei parametri stessi.

poi
"...ovvero se è consolidata lo è indipendentemente da quanto ha piovuto..."

Anche in questo caso permettimi di farti notare che un'argilla di ritira quando si asciuga, ma può rigonfiare quando si inumidisce, quindi il tenore in acqua è fondamentale.


Per Massimo Trossero
"...A proposito qualcuno, GAIO, a caso;) sa dirmi qual è la gamma di umidità naturale delle argille tra 0 e -2m? che normalmente si riscontra? O forse è più una domanda da pedologi o agn?..."

A parte che non capisco perchè "a caso" ti rivolgi a me, comunque ritengo sia una domanda per indovini piuttosto che per geologi, pedologi ecc.
Dipende da quanto ha piovuto, ad esempio o se sono state fatte lavorazioni di tipo agricolo o se c'è un tubo che perde...


Mi permetto di esprimere alcune mie personali convinzioni.
Così come non esiste un dato univoco sull'umidità delle argille a -2.00m, non c'è un modo unico di operare per capire un "problema".
Il fatto che le prove CPT (piuttosto che DPSH, Dilatometriche ecc.) siano molto idonee per caratterizzare geotecnicamente un terreno argilloso, non è detto che siano sempre valide in qualsiasi circostanza.
Infatti, come per stessa ammissione di Massimo Trossero, i risultati delle prove che ha realizzato potevano essere fuorvianti.

In alcuni casi, pertanto, può risultare più conveniente realizzare prove tutto sommato semplici con mezzi magari poco appariscenti (sonde, penetrometri e quant'altro), ma sicuramente più efficaci...

Saluti
Gaio