Buongiorno a tutti/e
sono stato incaricato di redigere una relazione geologica e geotecnica per un antico edificio (probabilmente la parte più vecchia risale al XIV sec). In parte ha delle fondazioni poggiante su roccia, precisamente sono arenarie feldspatiche in strati anche di spessore metrico (formazione torbiditica del Macigno).
Ho in programma di far eseguire dei sondaggi in fondazione per riuscire a capire la situazione puntuale.
Mi chiedo se utilizzando un indagine sismica o una indagine elettrica tomografica, io possa arrivare a definire la continuità del substrato roccioso lungo le fondazioni dell'edificio. Questo perché l'edificio nella parte mediana ha delle lesioni, forse dovute a un interstrato marnoso. Non riesco a eseguire lo scavo in prossimità di queste lesioni per motivi logistici di spazio.
L'area circostante l'edificio è costituito da materiale eluvio-colluviale, che non permette di avere una visione chiara della situazione dell'opera fondale.
Considerando che le antiche opere fondali sono naturalmente prive di incastro e sono formate unicamente da un opera in muratura formata da pietrame conciato reperito direttamente in loco.
In una situazione di intervento su un edificio del genere, qual è l'approccio migliore da seguire? E che tipo di migliorie si possano suggerire per le fondazioni??
Grazie


Il viaggiatore più veloce è colui che va a piedi.

Henry D. Thoreau