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OP
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Salve a tutti,
sono un po' a digiuno in campo geofisico e volevo chiedere l'opinione di chi ha maggiori basi ed esperienza. Mi piacerebbe sapere che possibilità ci sarebbero ad applicare strumenti geofisici (non magnetometro perchè so che non dà la profondità dei rinvenimenti) a un caso come l'archeologia urbana. Si pensi a una cittadina quale ad esempio Parma, Brescia, Torino, con una lunga storia. Conoscendo la profondità media dei livelli delle varie epoche, sarebbe possibile secondo voi avere dati abbastanza leggibili e certi su strutture sepolte, pur essendo i tessuti urbani sottoposti a lavori durati secoli? (crolli, costruzioni, scavi per tubature ecc...)
Spero di essere stato chiaro nella spiegazione del mio quesito. Grazie mille a quanti risponderanno.
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