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OP
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Un parere ai volenterosi Secondo voi è più corretto usare nel calcolo di un cedimento con Terzaghi Peck il modulo edometrico o quello elastico proveniente da prova triassiale?
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Iscritto: Apr 2005
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Il metodo Terzaghi-Peck si applica "esclusivamente" su terreni non coesivi per i quali non ha molto senso parlare di "modulo edometrico"... Ciao
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Edometrico, è il modulo nato con il metodo.
Mi sono sempre chiesto come si può riporre tanta fiducia in un solo campione, di elevata qualità ma rappresentativo forse solo di quella profondità. Il fatto di disporre di più campioni nella maggior parte dei casi fa lievitare troppo il prezzo dell'indagine.
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Iscritto: Mar 2006
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OP
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Ciao Massimo e Domenico
Vi chiedo: ritenete attendibile tale metodo (con una prova edometrica) per la valutazione dei cedimenti di una fondazione? Se si in quanto stimate il cedimento massimo per non superare quindi quello ammissibile? Ricordo che il metodo parla di un massimo di 2,5 cm nei materiali non coesivi e 4 cm nei coesivi (almeno mi pare di ricordare)
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Premesso che non sono un esperto di argille, nella zona in cui lavoro di più non ci sono... Solo da poco me ne sto occupando a seguito degli ancora pocono noti fenomeni della Siccità Geotecnica, chiamiamola così.
Il metodo se sviluppato è senz'altro valido, con le premesse del post precedente.
Il cedimento nelle argille si distribuisce nel tempo e viene assorbito meglio dalle strutture, perchè solitamente è uniforme. Questo in generale. Una prova sola se non si ha esperienza forse e poca.
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Iscritto: Apr 2005
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Scusa ma di che tipo di terreno si tratta? Nei terreni non coesivi non si possono trascurare le deformazioni laterali nel corso del cedimento verticale mentre la prova edometrica è una prova ad espansione laterale impedita... Per quanto riguarda i cedimenti "assoluti" ammissibili Terzaghi e Peck considerano 2,5cm per i terreni incoerenti e 4cm per i terreni coesivi.
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Iscritto: Mar 2004
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M Member
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M Member
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Con una sola prova, a noi, in quanto tecnici incaricati, spetta il giudizio sulla rappresentatività del campione.
E' qui che subentrano, come dati di verifica, le varie correlazioni con altri parametri.
L'analisi bayesiana è inoltre un potente metodo per includere la conoscenza a priori nel gioudizio finale.
L'analisi bayesiana viene anche istintivamente eseguita dalla mente quando compariamo la nostra conoscenza a priori con il dato rilevato. Decidendo, eventualmente, di scartare il dato (o anche, di ritenerlo rappresentativo di un percentile elevato e di abbatterne quindi il valor con semplici calcoli).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Innanzi tutto si tratta di un nuovo edificio o di un consolidamento? Per un nuovo edificio valgono i ragionamenti di mccoy, per un conoslidamento se vuoi capirne le cause molto meno.
Se stai facendo una prova edometrica, chiaramente se in un terreno coesivo. O no?
Non sono i cedimetni assoluti a fa danni, ne sono noti anche di metri, ma quelli differenziali.
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Iscritto: Mar 2006
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OP
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MI leggevo il bowles e considera i differenziali nelle strutture puntiformi (plinti) accettabili se sotto i 25 mm nelle argille (coesivi) e 35 nelle sabbie (non coesivi), pag. 299 tab 5.8.
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Curiosoi che a Palermo si progettino fondazioni a plinti. Forse si tratta di plinti collegati tra loro ma senza tener conto del ripartimento dei carichi sui collegamenti.
La prova di taglio non permette di dire se è coesivo o no. Il materiale è immerso in acqua, quindi la coesione va al limite inferiore... Come mai non hai fatto una cu, che costa meno? FOrse sono materiali sovraconsolidati? Se non hai ne granulometria ne soprattutto indici di Atterbergh come fai a dire che sono coesivi? Il Bowles dice questo ma anche altro. Penso che se ti tieni sul 5 percentile di mcccoy i tuoi calcoli saranno assolutamente idonei.
Attento a fondazioni superficiali su argille, di questi tempi.
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