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Io credo che qui di pecche ce ne siano da benedire e non santificare. L'ingegnere se voleva fare i plinti (fondazione che garantisce la rigidezza minore rispetto alle altre)come minimo doveva avere la certezza di avere una visione puntuale sotto ogni verticale. Per quanto riguarda la caratterizzazione geotecnica è evidente che il taglio eseguito testimonia una natura incoerente del terreno. Il laboratorista corretto avrebbe avvertito il committente e gli avrebbe comunicato l'impossibilità e/o l'inattendibilità della prova edometrica, quello che invece è interessato a far cassa (o quello in malafede) ha comunque eseguito la prova edometrica, i cui risultati comunque data la natura granulare del terreno non sono stati secondo me condizionati dai bassi tempi di prova (chi ha fatto almeno qualche edometrica lo può confermare). Per quanto riguarda la prima domanda che era stata fatta, cioè il calcolo dei cedimenti tramite il modulo elastico ricavato dalla triassiale, specie su terreni granulari è più attendibile rispetto all'edometrica, però si pongono ovvie problematiche di prezzi. Se il campione è stato prelevato con una bennata di pala figuriamoci la sensibilità di prelevare un campione con fustella, portarlo in un laboratorio adeguato e che possa dare delle informazioni corrette riguardo al modulo elastico (i trasduttori di spostamento o i flessimetri non sono a mio parere idonei a dare misure precise).
Impara l'arte e mettila da parte!
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