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Il problema da noi caro Stefano è ancora più grande di quello che sembra ed ha a che fare con la gestione delle competenze. In alcuni campi (derivazioni comprese) determinate competenze non si riescono a gestire per diversi motivi, soprattutto però per deleghe capestri che vedono, al contrario di quanto le Bassanini prevedevano, più Enti occuparsi dello stesso Servizio. Non so se esiste situazione analoga in altre regioni dove la competenza per le piccole derivazioni è stata delegata, senza risorse (personale) e mezzi alle Provence, trattenendo però tutti i canoni di concessione così come le contravvenzioni. In questo modo anche un bambino capisce che le cose non potranno mai funzionare. L'Ente Locale non è un Ufficio periferico della Regione! Tale discorso vale anche per i fiumi e le dighe. Anno nuovo porterà delle novità? io lo spero. Allora la lettera ancora non la preparo ma ti garantisco che lo farò. La proroga per le denunce ora mi informo se è stata emanata. L'Ordine non potrà sistemare falle a giochi fatti cioè a regolamento approvato, per il futuro dovrà, in seguito a "segnalazioni", drizzare di più le orecchie e pretendere un loro coinvolgimento in tali procedure come hanno fatto alcune associazioni ambientalistiche. Comunque il nuovo regolamento dovrebbe obbligare prima la ricerca d'acqua per la quale è richiesta una dettagliata relazione idrogeologica con tanto di prove di portata, però questo solo per le nuove concessioni, per le sanatorie (che saranno sempre la maggioranza) la relazione geologica al disotto dei 10 lt/s non è richiesta.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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