A parte il fatto che è dura per tutti i liberi professionisti che si occupano di ingegneria ed ambiente, mi dispiace dirlo, cari colleghi per i geologi è particolarmente dura.

Non è perché non ci sia spazio per noi nell'ambiente italiano ma il problema è dovuto al grande "casino" dell'insegnamento universitario nel nostro ambito con coseguente grave impreparazione dei giovani aspiranti professionisti.

Del resto il nostro CNG non fa certo molto per cercare di mettere ordine e risolvere il problema, a parte interventi spot che di tanto in tanto fanno si che qualche briciola di competenze ci venga mollato da altri professionisti, naturalmente se a noi ci danno un dito loro si prendono tutte e e due le braccia (vedi nuove competenze di ingegneri ambientali, naturalisti, agronomi, ecc.)

Devo ribadire però che la colpaè anche nostra, ci attacchiamo al nostro piccolo raggiunto (io ho uno studio affermato e/o un buon lavoro) o a illusioni di possibilità di successo (nel mio paese c'è un solo studio di geologi ed ha un sacco di lavoro) fregandocene della situazione generale e della posizione della nostra professione nel sistema.

Ragazzi io non mi lamento per me, io il lavoro non lo cerco, aspetto che me lo offrano e chiedo compensi che a voi forse parrebbero da capogiro, ma soffro in quanto dalla mia posizione vedo quale scarso livello di preparazione offrre l'università, quello che debbono affrontare i giovani per inserirsi, come anche nella mia posizione si debba avolte imporre le nostre competenze per non farci schiacciare da altre posizioni.

Io a lottare per i più ci ho provato, ma debbo dire che a parte un piccolissimo gruppo di colleghi. ho trocvato scarsissimo supporto.

Non lamentiamoci quindi e prendiamo atto che la nostra professione in Italia probabilmente sparirà tra breve, fatevelo dire da chi diesperienza ne ha accumulata molte ed a sue spese.