Scusate ma non mi sembra questo l'atteggiamneto da prendere!!!D'accordo che l'università non offre grandi basi lavorative (questo poi è da vedere...), ma mettetevi nei panni dei neolaureati ( e cioè nei miei!!). Dopo anni di studio cerco qualche anima pia che mi faccia toccare con mano l'effettiva differenza tra quello che ho studiato e "ciò" che dovrei sapere per lavorare, ammesso che questa discrepanza esista e sia talmente grossa, e tutto quello che mi sento dire è che non ho esperienza....
Se esiste una lacuna ci sarà il modo di colmarla o no??? Ma come posso colmarla se non mene si da la possibilità introducendomi nel mondo del lavoro??
E inoltre i miei professori di università sono anche professionisti, perciò come si spiega tale diversità tra insegnamento e mondo del lavoro??
Io non pretendo e non ho mai preteso di laurearmi e venir subito coperto di soldi ed incarichi prestigiosi, ma nemmeno esere bistrattato in questo modo da chi è stato a sua volta studente e ai tempi si è trovato in situazioni simili!
In un recente mio colloquio telefonico col Presidente dell'ordine dei geologi della Lombardia mi son sentito dire che se non avevo esperienza non potevo facilmente fare l'esame di stato, ma che senza l'esame di stato nessuno mi avrebbe assunto in primo impiego.....! Allora mi sorge unn dubbio: se non sono iscritto all'albo non posso fare prime esperienze, ma tali esperianze mi servono per passare l'esame di stato! In pratica qui ci si morde la coda!
Al posto di sentir professionisti con studi affermati che continuano a lamnetarsi, prefrirei sentirmi dire: "Mi spiace ma ho già quattro tirocinanti a tempo pieno. Per il momento sono a posto, ma la ricontatterò non appena possibile."
E questi sono le stesse persone che poi si lamentano che c'e' poco lavoro e che i geologi sono ignorati.....ma quali geologi se li lasciamo laureare e poi li si abbandona del tutto??
A me non sembra logico dover anadre in America o chissà dove per cercare lavoro quando qui in Italia basterebbe un minimo di buon senso da partre di chi il lavoro ce l'ha già. Del resto non penso che un qualsiasi laureato proveniente da qualsiasi ateneo sia completamente inetto anche nell'eseguire i più semplici rudimenti appresi durante i 5 anni di corso! E se è così, facciano in modo (chi può o chi si lamenta di ciò)di cambiare le cose!!
Detto questo, se la sensazione di disfattismo e menefreghismo che accompagna la professione del geologo è vera, mi sento in obbligo di schierarmi a favore di chi propone alle matricole di cercarsi un corso di studi che porti ad una professione più "immediata" e considerata.
Scusate ancora per lo sfogo e spero di avere vostre risposte.


Rugge.