Vm e Lorenz *1 che cosa volete che vi dica, se volete continuare a piangervi addosso fatelo pure, io ho quaranta anni e pertanto penso di avere qualche annetto più di voi, faccio il geologo da 15 anni e volevo dirvi che poi alla lunga la qualità paga, anche se in certe fasi lo scoramento può affiorare o sembrare insormontabile.
Si appunto la qualità, e tu caro Lorenz *1 non venire a parlare più a me di qualità, per essa mi batto da sempre e ne ho fatto uno dei miei principi, chi mi conosce lo sa.
Anche a me prima quando qualcuno veniva a dirmi che il tale prendeva molto meno, la cosa metteva molto in imbarazzo, oggi inizialmente sorrido, e gli dico che “forse il con il geologo della mutua” la prestazione è completamente convenzionata. Poi, serenamente gli spiego quali sono i rischi connessi con una indagine carente. Soprattutto se ci sono degli sbancamenti o la possibilità di mobilitare delle coltri instabili non individuate, metto a fuoco i rischi che si corrono, con una indagine valida solo per la “concessione“. Un imprenditore, un ingegnere serio valuterà sicuramente il rischio che gli viene paventato e la possibilità che il cantiere si fermi per giorni, o ancora peggio che qualcuno si faccia male. Se invece è un pirata forse non ti ascolterà, ma tanto quegli imprenditori, geometri o ingegneri lì è meglio perderli che trovarli, se sono pirati poi tanto non ti pagherebbero, o al primo problema scaricherebbero la colpa su di te. Purtroppo so che è difficile quando hai da pagare questo e quello, ma accettare il ribasso farà di te un tecnico inutile, che serve solo per il rilascio della concessione, viceversa qualche lavoro probabilmente lo perdi ma quelli che farai li farai ad un prezzo adeguato e la tua professionalità ne guadagnerà.
Se hai paura troppa paura di perderlo il lavoro il committente se ne accorge, sei debole, ma allora caro VM *1 ( ... vedi che avere un paracadute, all‘inizio, non sarebbe male, altrimenti sei ricattabile. Poi se c‘è qualcuno (non solo professori) che se ne approfitta, questo è un altro discorso.
Per me sarebbe ormai molto più comodo fare solo la libera professione, visto che in quei tre giorni che la scuola mi impegna guadagnerei sicuramente di più di e non tornerei sicuramente a casa alle 21 tutte le sere. Ma penso che sia importante che ad insegnare scienze della terra sia un geologo (oltretto in un istituto tecnico geometri), e da buon idealista sento quasi un obbligo morale di rendere partecipi i ragazzi dei problemi legati all’uso del territorio, allo sfruttamento delle risorse, ai rischi ed al dissesto idrogeologico. Questo non si vuole proprio capire, se la scuola si lascia ai biologi ed ai naturalisti, la gente si allontanerà ulteriormente dalla cultura delle scienze della terra.
Ho parlato anche troppo, non mi farò coinvolgere più nella polemica, chi vuol intendere intenda.

Marco

*1(colgo l’occasione per dire che secondo me chi vuole dire la sua opinione, dovrebbe avere la dignità di qualificarsi)